La torba brucia ancora. Fumo e puzza nel Mezzano
Il sindaco Marchi: è un fenomeno naturale che ormai prosegue da decenni. Si tratta di una vena accesa, ma i residenti chiedono maggiori verifiche
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16482299:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/valli-del-mezzano-le-fumarole-di-torba/43846/43984]]
OSTELLATO. Nuvole di fumo spuntano qua e là tra scarpate e appezzamenti di terreno incolto nel Mezzano, mentre l’odore acre di bruciato impregna l’aria tutt’attorno.
Fenomeno non nuovo, quello dell’auto-combustione della torba, in questi giorni è tornato a destare l’attenzione e le preoccupazioni degli automobilisti in transito, lungo la strada provinciale 79.
L’area nella quale la terra nera ha nuovamente dato vita a processi di auto-combustione è situata nel Comune di Ostellato e già due anni fa era stata oggetto di analoghi fenomeni, ma di proporzioni più vaste. Immediatamente allertato, il sindaco Andrea Marchi, ha voluto sincerarsi di persona della situazione, riscontrando che «si tratta di una fumarola, ossia di una vena torbosa accesa, che fuma particolarmente con l’escursione termica. Durante la scorsa estate non abbiamo avuto problemi, ma va detto che da qualche millennio la torba è un elemento caratterizzante di quel sottosuolo». Le nuvole di fumo a sprazzi, facilmente visibili dalla strada, in quanto a ridosso delle scarpate, interessano su un lato della provinciale 79 un terreno incolto, arato, mentre sull'altro lato si estendono attorno ad un fosso di allagamento, realizzato appositamente la scorsa estate.
«C’è terra nera sotto al fumo e finché non si esaurisce da sè il fenomeno, continuerà a bruciare - va avanti il sindaco di Ostellato - Il monitoraggio continua ad essere costante e per fortuna l’area è circoscritta. Non c’è pericolo».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.16482297:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.16482297:1650632626/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nel frattempo diversi cittadini hanno segnalato il fenomeno, in particolar modo Gianmarco Gelli di Comacchio ha chiesto spiegazioni ai due sindaci, Fabbri e Marchi, per cercare di capire il perché della torba fumante nel Mezzano, rilanciando interrogativi su eventuali rischi di propagazione dell’incendio. «Non sono un esperto di ogni argomento e materia - è l'affondo di Marchi -, ma mi pare abbastanza improbabile che con un clima simile, possa propagarsi un incendio. Lo scorso anno abbiamo avuto qualche sprazzo di torba, ma non si sono registrati fenomeni eclatanti».
L’allagamento di alcune aree del Mezzano attuato due estati fa e la creazione di fossi di allagamento, hanno consentito di ridimensionare in modo significativo i processi di autocombustione della torba. Rispetto alla ventilata ipotesi di rifiuti sotterrati, il sindaco di è categorico, in quanto «è già stato detto che sono stati effettuati tutti gli accertamenti del caso. Non ci sono rifiuti».
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
