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Metro di superficie «Cantiere in estate»

Metro di superficie «Cantiere in estate»

Nove aziende corrono per l’ennesimo appalto da 45 milioni Entro febbraio l’offerta economica, poi esecutivo e lavori

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Tre aziende finite via via in procedura concorsuale dopo aver preso in mano i lavori del metro di superficie non hanno cancellato l’interesse per questo maxi-appalto. Così all’appuntamento con la nuova, ennesima gara bandita da Fer si sono presentati in nove, «tutti gruppi italiani di grande solidità» è la sottolineatura del direttore dell’azienda infrastrutture, Stefano Masola. La gara è ben avviata, nel senso che tutti i concorrenti hanno superato la fase di ammissibilità e si presentano all’apertura delle buste dell’offerta economica, ormai imminente: alla Fer sono «confidenti» nell’espletamento anche di quest’ultimo passaggio entro febbraio. Vanno quindi riaggiornate le aspettative per quanto riguarda l’apertura del cantiere, il cui fulcro è il completamento del tunnel ferroviario di via Bologna in grado di liberare l’intero quadrante sud-ovest della città dalla “schiavitù” di un passaggio a livello tra i più trafficati. Le speranze Fer, a questo punto, si appuntano »verso fine estate» dice Masola.

Il maxi-appalto vale 45 milioni di euro, cioè l’ammontare dei lavori di adattamento della linea Ferrara-Ravenna alle esigenze di un trasporto leggero di superficie (la parola metro non viene mai usata dai tecnici, per via delle frequenze di passaggi non proprio da “tube” urbano), rimaste dopo l’addio in sequenza di Costruttori, Btp e Acmar. Si tratta di un appalto integrato, nel quale il vincitore s’impegna a presentare subito il progetto esecutivo e poi governare il cantiere, che dovrebbe durare circa due anni. Il cronoprogramma dei lavori sarà reso noto dopo l’assegnazione, in caso non ci siano ricorsi e in presenza del progetto esecutivo. All’interno dell’offerta tecnica, che si articola appunto in nove dossier diversi, sono contenuti anche i particolari del lavoro su via Bologna, «abbiamo ben presente il problema di quella strada, che è molto trafficata, e i criteri di valutazione dell’offerta tecnica tengono appunto conto dell’impatto del cantiere» è la sottolineatura di Masola. Va comunque ricordato che dell’assegnazione dell’appalto si occupa una commissione terza, della quale non fanno parte tecnici e amministratori Fer.

Negli ultimi mesi il passaggio a livello di via Bologna è tornato all’attenzione delle cronache più volte, a causa delle chiusure temporanee determinate da urti di automobilisti e altri utenti della strada alla sbarra, che cade e deve essere risistemata adeguatamente, con i conseguenti problemi di code. (s.c.)

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