La Nuova Ferrara

Ferrara

Stazione di Migliaro «Le sale d’attesa vanno riqualificate»

Stazione di Migliaro «Le sale d’attesa vanno riqualificate»

MIGLIARO. «Le stazioni devono tornare ad essere uno dei fulcri del paese. E non parlo solo di Migliaro, ma di tutte quelle realtà dove i treni per fortuna ancora si fermano e ripartono. Noi sindaci...

2 MINUTI DI LETTURA





MIGLIARO. «Le stazioni devono tornare ad essere uno dei fulcri del paese. E non parlo solo di Migliaro, ma di tutte quelle realtà dove i treni per fortuna ancora si fermano e ripartono. Noi sindaci certo non molliamo».

Il braccio di ferro tra i territori serviti dalla linea Ferrara -Codigoro con le Ferrovie Emilia Romagna (Fer) è continuo. Nel corso degli anni il numero dei viaggiatori è nettamente diminuito, c’è da capire se il non prendere il treno sia stata una conseguenza dello stato di degrado degli stessi oppure, al contrario, se le stazioni sono andate pian piano in malora perché nessuno viaggiava più su rotaie, preferendo macchina o bus. Forse entrambe le cose, «ma adesso grazie all’impegno anche dei colleghi dei territori serviti dai tremi – va avanti la Mucchi – qualcosa sta cambiando. I ragazzi soprattutto sono tornati in stazione e dobbiamo battere il ferro finché è caldo».

Il sindaco ha incontrato i responsabili della Fer, sia per fare il punto della situazione sul cantiere che dovrebbe aprire in questi giorni a Migliaro viste le condizioni disastrate dell’immobile, sia per mettere i primi paletti di un progetto decisamente ambizioso. «Chiediamo alle Ferrovie che vengano rifatte o comunque sistemate tutte le sale d’attesa – precisa il primo cittadino –. Ambienti puliti, bagni, riscaldamento e climatizzatore. Naturalmente ci dovranno essere un certo numero di posti a sedere. Iniziamo da qui, poi col tempo se le cose dovessero andare verso una certa direzione, si può portare il ragionamento a piani più alti, pensando e proponendo una riqualificazione completa».

Insomma, il primo obiettivo è far stare bene chi paga per avere un servizio primario, partendo dalle basi che al momento non ci sono. I passeggeri sono costretti ad aspettare i treni all’aperto con ogni condizione meteo, le sale d’attesa, quelle poche rimaste aperte, sono ghiacciate d’inverno e bollenti d’estate e soprattutto prese di mira dai vandali che le hanno completamente rovinate oltre a utilizzarle come servizi igienici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google