«Qui tante eccellenze voglio portarle in Europa»
Zampa, candidata centrosinistra al Senato: inversione di tendenza nella crisi Balboni? Lo avete già sperimentato. Votare Leu significa aiutare la destra
Sandra Zampa, 61 anni, romagnola di nascita e bolognese, sponda Romano Prodi, di formazione politica e professionale (è giornalista), dopo due legislature alla Camera si presenta candidata del centrosinistra al collegio uninominale Senato est. Sta provando a trasformare in una chance l’enorme ampiezza del suo collegio, 49 comuni contenuti a fatica in metà regione.
Senatore di collegio, dice la legge. Ma come si riesce anche solo a farsi conoscere in un territorio che va da Castel del Rio al mare?
Mi sento un po’ a casa mia in questo territorio, in quanto sono nata in Romagna e ho sempre frequentato gli emiliani. Ne ho conosciuti tanti di grande valore, ricordo solo Bibi Ballanti scomparso in queste ore. Riescono sempre a stupirmi, gli emiliano-romagnoli, per la loro straordinaria forza e creatività. La scorsa settimana ho visitato alcune aziende agricole ferraresi e sono rimasta sbalordita, ad esempio, da quello che ho visto da Mazzoni: hanno brevettato una fragola capace di resistere ai lunghi viaggi.
Ferrara però è un pezzo d’Emilia in difficoltà, chiede aiuto anche alla politica.
Lo so, qui la crisi ha picchiato più duro ma, insisto, vedo segnali importanti d’inversione di tendenza. Il flusso di traffico sull’A13, per dirne uno, è molto superiore a quello di tre o quattro anni fa, e questo porta tra l’altro ad una riflessione sulla terza corsia, che sarà importante. Qui c’è un’università di grande livello, che come insegna Romano Prodi è un elemento fondamentale di una filiera in grado di passare dai brevetti alla produzione industriale. C’è insomma da fare ma si parte da basi buone.
C’è il rischio che gli elettori della provincia preferiscano il ferrarese Balboni, più conosciuto di lei?
Rispondo così: al di là delle differenze politiche, Balboni non è certo una novità per i ferraresi, hanno avuto modo di sperimentarlo. Posso dire di essere una persona molto determinata e ostinata, come dimostra la legge che porta il mio nome (sulla protezione dei minori stranieri, ndr), non facile da portare a casa. Ai miei interlocutori che chiedono “ci sarà anche dopo, vero?” posso garantire di saper rimanere in ascolto.
Quali idee si è fatta delle priorità per il territorio?
Intendo lavorare con Dario Franceschini per la valorizzazione della cultura, la bellezza di una città come Ferrara dev’essere conosciuta di più. Aver qui l’Orchestra giovanile europea deve aiutarci ad arrivare in Europa, sarà una nostra ambasciatrice. E in Europa devono arrivare i prodotti enogastronomici, ai quali la battaglia del ministro Martina per l’etichettatura ha fornito una marcia in più. Poi condivido con Franceschini l’esigenza di rilanciare l’E55.
Errani ha spiegato che il Pd sbaglia sul lavoro. Teme il drenaggio di voti da Leu?
Noi non vogliamo rappresentare e basta, vogliamo governare. La scelta di Leu è un ritorno al passato, che Prodi ha cercato in ogni modo di scongiurare e contro la quale mi sono sempre battuto nelle Direzioni Pd. Oggi la situazione è chiara, matematica: in un collegio uninominale ogni voto che finisce lì porta acqua alla destra.
Senza maggioranza si dovrà tornare a votare subito?
Con questa legge elettorale tornare alle urne non serve. Ma sono molto fiduciosa nella vittoria del centrosinistra. (s.c.)
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