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Sciopero di otto ore I lavoratori Protec davanti ai cancelli

OSTELLATO. I lavoratori della Protec srl sono in sciopero. Macchinari fermi e presidio davanti all’azienda a partire dalle otto di questa mattina per otto ore. I lavoratori giornalieri e per ogni...

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OSTELLATO. I lavoratori della Protec srl sono in sciopero. Macchinari fermi e presidio davanti all’azienda a partire dalle otto di questa mattina per otto ore. I lavoratori giornalieri e per ogni turno oggi non si recheranno al lavoro. La decisione è stata presa a seguito di un’assemblea svoltasi nei giorni scorsi tra le lavoratrici e i lavoratori di Protec e la Rsu supportata dalle Segreterie Territoriali di Filctem Cgil e Uiltec Uil.

L’assemblea infatti, aveva lo scopo di illustrare le ultime proposte avanzate dalla direzione aziendale al tavolo di trattativa che si era tenuto lo scorso 2 febbraio. I risultati di tale incontro sono stati presentati nel corso dell’assemblea con i lavoratori che, visto lo sciopero di otto ore proclamato per oggi, non hanno accettato di buon grado le proposte della direzione. «L’assemblea - prosegue il comunicato - ha espresso un chiaro e deciso malcontento perché l’incontro non ha ancora di fatto offerto risultati sul piano salariale coerenti rispetto alle richieste presentate nella piattaforma rivendicativa sottoposta all’impresa. Da quanto emerso - prosegue - non è ancora soddisfacente l’offerta economica complessiva proposta dall’impresa come base di calcolo del premio. Inoltre, i parametri ed indicatori produttivi da raggiungere per il conseguimento di esso non rappresentano di fatto la realtà aziendale e il reale contributo dei lavoratori di Protec al conseguimento del buon andamento economico dell’impresa».

I lavoratori chiedono che vengano individuati indicatori misurabili e chiaramente identificabili. «Quelli proposti dall’azienda costituiscono una sorta di “scommessa” basata su una serie di incrementi di produttività ed efficienza tra l’altro decisamente difficili da raggiungere». Non solo, dall’incontro tra lavoratori e sindacati di inizio febbraio, è emersa anche la richiesta di ricevere un’informativa sulle eventuali fermate collettive e conseguentemente la programmazione del piano ferie entro il mese corrente. «Resta pressante - si legge infine - da parte dei lavoratori la necessità di intervenire subito sullo stoccaggio delle materie prime e dei prodotti finiti e nell’implementazione degli interventi per la sicurezza e l’ambiente». Dopo lo sciopero di oggi, si capirà se l’azienda sarà intenzionata a modificare le proprie scelte e ad accogliere le istanze dei lavoratori.

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