Test, psicologi e testimoni per non sbagliare facoltà
Tantissimi studenti a Unife per la due giorni dedicata all’orientamento «Mio padre mi vuole avvocato, io mi sento umanista: seguirò i miei sogni»
Studenti delle scuole superiori, famiglie, iscritti alla laurea triennale in cerca di informazioni sul proseguimento degli studi hanno gremito, ieri e mercoledì, l’atrio del Polo Chimico Bio Medico dell’Università di Ferrara; due giornate di incontri con docenti e operatori pronti a fornire tutti i particolari sull’iter da seguire per l’iscrizione e sui contenuti dei vari corsi di studio.
Lunghe code davanti alle Aree Servizi per essere orientati sull’entrata e anche l’uscita dall’università, comprese le possibilità per gli studenti disabili; molti in fila da Ergo per conoscere i benefici del diritto allo studio (borse di studio, alloggi, ristorazione) per le categorie previste; e ancora Informagiovani ed Area Giovani del Comune di Ferrara, fino al Cus per i le informazioni sui momenti di svago; non mancava nulla per mettere nelle condizioni un giovane studente di risolvere incertezze, chiarire dubbi e prendere una decisione per il suo futuro universitario.
Da una parte i docenti impegnati ciascuno in una delle dieci aule dei Dipartimenti, dove il rapporto con i giovani era non solo diretto ma esaustivo; e dall’altra gli studenti, molti dei quali provenienti da fuori Provincia, che sembrano soddisfatti dell’opportunità che era stata loro offerta. «Abbiamo illustrato i nostri progetti pilota – hanno riferito i docenti Andrea Gatti e Marco Mangani a nome degli altri colleghi - anche se in molti casi i ragazzi si presentavano già con le idee chiare; a quelli iscritti alle lauree triennali abbiamo fornito le informazioni sull’eventuale proseguimento degli studi indirizzandoli ai “forum“ specifici, suggerendo di partecipare agli incontri del post laurea per conoscere le opportunità lavorative. Molto utili anche i racconti degli studenti laureati che hanno avuto successo nel loro percorso professionale, videoregistrati dai luoghi del mondo dove attualmente si trovano. Altro consiglio, quello di sottoporsi agli utili test attitudinali».
Soddisfatti, e più sicuri delle proprie scelte, gli studenti al termine di questa due giorni di orientamento: «Mi ha fatto piacere questo incontro con lo psicologo – ha dichiarato un giovane – perché avevo molta confusione dentro di me; mio padre vuole che diventi avvocato, io amo le dottrine umanistiche, ma ho capito che non si può iniziare uno studio per una professione che farei malvolentieri; spesso sono in questi conflitti le cause dell’abbandono».
«Io volevo fare medicina – aggiunge l’amico – ma per due volte non ho superato il test, che trovo inadeguato al tipo di studi, per cui sono costretto a cambiare indirizzo». «Io invece - prosegue un altro - penso che l’iscrizione aperta a tutti, richiami un numero esagerato di studenti che va a discapito della qualità del rapporto con i docenti».
Rispetto all’anno passato le iscrizioni sono salite, toccando attualmente 20.822 unità; anche le preferenze dimostrate per biotecnologie, che sono al primo posto, hanno registrato un aumento di 1811 iscritti, mentre altre 921 nuove matricole sono arrivate a scienze biologiche.
Margherita Goberti
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