Chiuso il Bar centrale: troppe liti
Casumaro, la decisione del questore: ordine e sicurezza pubblica messi a repentaglio
CASUMARO. Frequenti liti tra extracomunitari irregolari con disturbo della quiete pubblica, specie di notte, abituale punto di ritrovo di pregiudicati e ordine e sicurezza pubblica messi a repentaglio.
Sono questi i motivi alla base della chiusura del Bar Centrale di via Correggio a Casumaro, disposta con decreto dal questore di Ferrara, su proposta dei carabinieri della Stazione di Casumaro. Il provvedimento, che sospende per 15 giorni la licenza del bar è stato notificato ieri pomeriggio dai carabinieri del paese a F.M., 27enne cinese titolare del locale che si trova pressoché di fronte alla caserma dell’Arma.
Il provvedimento amministrativo - che entra in vigore oggi - richiesto dai carabinieri (che nel corso dei controlli hanno inoltre multato il titolare dell’esercizio di oltre 6mila euro), scaturisce da una lunga serie di episodi di disturbo della quiete pubblica, specie durante la notte, tenendo presente che il locale è aperto 24 ore su 24, ad opera di avventori extracomunitari con numerosi precedenti penali.
In particolare, in uno degli episodi in questione, avvenuto il 21 dicembre, i carabinieri di Casumaro sono intervenuti per le intemperanze di un avventore ubriaco che ha danneggiato parte degli arredi del locale e ha rotto alcune bottiglie di birra. Poi ne ha brandita una e minacciato il titolare del bar.
Da qui l’emissione del decreto di chiusura, che per le forze dell’ordine era ormai divenuto ritrovo abituale di persone pericolose, con rischi per la sicurezza pubblica.
La notizia della chiusura del Bar Centrale ha lasciato allibiti gran parte dei casumaresi. Ritrovo pomeridiano per tante persone e molti anziani del paese, il bar diventava un saloon da Far West nella notte. È la presidente della consulta casumarese, Francesca Caldarone a commentare la chiusura del locale, disposta dal questore: «Come tanti casumaresi credo – commenta la Caldarone - rimango allibita ed esterrefatta. Non ho avevo alcuna idea che di notte in un locale del paese, potessero succedere fatti simili. A nome della comunità mi sento di rivolgere un plauso all’attività svolta dai carabinieri che, presenti e operativi a Casumaro, rappresentano un vero e proprio presidio sul territorio a tutela della sicurezza di tutti. Di certo, la vicenda non fa che sollevare il tema della sicurezza, in un paese che sembra, solo in apparenza, tranquillo. Ma a quanto pare la questione esiste, eccome. Ed è da affrontare».
Sulla vicenda, che avrà certamente ulteriori strascichi, rimane senza parole anche l’ex presidente della civica Andrea Valieri: «Un bar che quotidianamente e nelle ore diurne viene fruito e frequentato da tante persone. Ormai è diventato punto di riferimento per tanti in paese. In alcuni giorni è pieno: vengono persino da fuori Casumaro per allenarsi sui tavoli da biliardo in vista di gare e campionati. Tuttavia avendo la peculiarità di essere un bar h24 (come credo ce ne siano molto pochi nel circondario), al centro di tre Comuni e due province, e su una strada di passaggio, alla notte a quanto pare diventava punto di riferimento per “altre persone”.
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