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Chiuso un altro market, vendeva vodka ai quattordicenni

di Daniele Predieri
Chiuso un altro market, vendeva vodka ai quattordicenni

Ferrara, in via Ariosto sigilli del questore per 15 giorni ad un locale etnico. Liquori ceduti senza controlli: ragazzino si sente male e finisce in ospedale  

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FERRARA. Chiuso un locale se ne trova un altro, dove comprare alcol senza nessun controllo, soprattutto se si è ragazzini di 14 anni con tanta voglia di sballare il sabato sera, allo Student Party di turno, l’ultimo, la settimana scorsa al College di via Arianuova. E guarda caso, proprio in quella occasione, dalla collaborazione tra gli addetti della discoteca e la polizia è scattata l’operazione che ha portato ieri mattina alla chiusura di un altro locale, un minimarket di via Ariosto 14, che aveva venduto due bottiglie di vodka, sabato scorso, ad un gruppo di minorenni che poi si erano recati alla festa al College, erano stati male e uno di loro, un 14enne, era finito all’ospedale quasi in coma etilico  (nel link il parere del medico Bruno Di Lascio) un livello di alcol nel sangue vicino al 2 (la norma per un maggiorenne è di 0.5, immaginate gli effetti su un ragazzino di 14 anni).

La chiusura del locale di via Ariosto arriva poco meno di alcune settimane dopo l’altra serranda abbassata del negozio in Corso Porta Po-via Borsari, chiuso dal questore per aver venduto alcol a ragazzini di 15enne anche in quel caso finiti in ospedale. Due locali ad una distanza di poche centinaia di metri, e guarda caso dopo la chiusura del primo i ragazzi con voglia di bere e sballare avevano trovato nel locale di via Ariosto quello che cercavano: comprare alcol a poco, la sera, prima di andare in discoteca e soprattutto senza troppi controlli.

Erano bastati infatti pochi giorni però, per far funzionare il tam-tam tra ragazzini per trovare nel negozio di via Ariosto 14, un mini market etnico gestito da bengalesi: un altro punto dove accaparrarsi senza documenti e senza troppi controlli bottiglie di super alcolici.

Per questo motivo, ieri mattina sono scattati i sigilli al minimarket di via Ariosto dove la polizia amministrativa su ordine del questore Giancarlo Pallini, ha notificato il decreto di sospensione della licenza per 15 giorni. Questa volta i fatti contestati ai gestori del minimarket sono ancor più recenti: risalgono alla settimana scorsa, al fine settimana quando nella discoteca per ragazzini che si trova in zona, il College di via Arianuova, era in programma la festa delle scuole, lo Student Party. Un gruppo di ragazzi minorenni, prima dell’ingresso aveva pensato bene di recarsi nel market di via Ariosto e qui comprare due bottiglie di vodka. Vodka bevuta interamente in poco tempo, tutti insieme, prima di entrare in discoteca. Qui al loro ingresso però, i primi malori: uno dei ragazzi, un 14enne si è sentito male dopo aver depositato il giaccone in guardaroba e gli addetti alla sicurezza del locale lo hanno subito assistito. Ma hanno fatto di più: grazie al protocollo di sicurezza che da oltre un anno è stato attuato tra forze dell’ordine e addetti delle discoteche legate alla Silb (associazione locali da ballo), gli addetti sono riusciti a farsi raccontare cosa era successo e i motivi del malore.

Da qui sono risaliti al gruppo di amici e a chi materialmente aveva comprato le due bottiglie di vodka. Poi - proprio in virtù della collaborazione in atto - gli addetti del College hanno segnalato alla polizia il fatto e i protagonisti. Gli ispettori della polizia amministrativa hanno così attivato le prime indagini, avvisato i genitori dei ragazzini (tutti sorpresi, alcuni del tutto all’oscuro dei comportamenti dei figli) che sono stati interrogati. Intanto il 14enne è stato ricoverato in ospedale con una intossicazione da alcol, quasi un coma etilico, visto che aveva 1.76 (grammi per litro) di livello di alcol nel sangue.


 

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