«Rispettiamo le regole Ma la colpa è degli altri»
«Lo metta bene in vista, affinchè si veda da fuori, questo è il cartello della sospensione della licenza per 15 giorni»: riceve le istruzioni per l’uso dai poliziotti, Imon Dewan, il trentenne...
«Lo metta bene in vista, affinchè si veda da fuori, questo è il cartello della sospensione della licenza per 15 giorni»: riceve le istruzioni per l’uso dai poliziotti, Imon Dewan, il trentenne bengalese al quale ieri mattina è stata notificata la chiusura del minimarket fino al 3 marzo prossimo. Lui con i suoi collaboratori, dopo l’accesso della Polizia amministrativa si preparava ieri mattina a chiudere bottega, e mettere in sicurezza la merce e soprattutto gli alimenti in scadenza. Proponendo la sua difesa con un italiano stentato ma più che comprensibile: «A noi è stato detto che abbiamo venduto alcol a minorenni: non è vero, perchè è possibile che siano altri i negozi che lo hanno fatto». Poi si gira verso il cartello di “divieto vendita alcol a minori dei 18 anni” vicino alla cassa e dice «vedete, noi applichiamo alla regola». Sarà, ma secondo la Polizia e le indagini che sono state svolte, i ragazzini avevano comprato le due bottiglie di vodka proprio all’interno del negozio di vai Ariosto, prima di andare in discoteca. Farete ricorso? Capisce e poi con un elementare risposta giuridica spiega che comunque non avrebbe senso visto che la sospensione è solo per 15 giorni, e però c’è anche la multa di svariate centinaia di euro.
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