La Nuova Ferrara

Ferrara

Sportello lavoro per aiutare chi cerca un’occupazione

Sportello lavoro per aiutare chi cerca un’occupazione

Codigoro, servizio della Fondazione San Giuseppe di Cesta Il presidente: in pochi giorni assistite alcune decine di persone

2 MINUTI DI LETTURA





CODIGORO. Creare una rete attiva per il lavoro per rinforzare i servizi di chi cerca lavoro oltre che rispondere con efficacia anche alle esigenze de sistema economico e produttivo del territorio. Sono gli obiettivi che si pone il nuovo Sportello Servizi del Lavoro, attivato dalla Fondazione San Giuseppe di Cesta, con sede operativa anche a Codigoro, per offrire servizi di sostegno al mondo del lavoro e delle imprese mettendo a disposizione prestazioni diversificate. Dialogando ed in rapporto sinergico con i Centri per l’impiego. Oltre a proporre i consolidati servizi formativi come, tra gli altri, i corsi attivati per operatore meccanico, operatore della ristorazione ed operatore delle cure estetiche.

Gli sportelli Servizi del Lavoro sono operativi a Porto Garibaldi, via don Giovanni Verità (lunedì, martedì e giovedì), a Codigoro, presso la sede CFP di viale della Resistenza, a Copparo, in via Togliatti (lunedì, n+mercoledì e venerdì) e presso la sede di Cesta, in via Provinciale, 73. Gli sportelli sono già operativi con apertura variamente modulata che ha determinato l’apertura dello sportello di Codigoro solo da qualche giorno che comunque, al quale finora, si sono rivolte alcune decine di cittadini. Mentre gli sportelli di Porto Garibaldi e Copparo, attivati da un paio di mesi, hanno fatto registrare un’affluenza che, complessivamente, supera le 100 unità. Ed anche diverse aziende si sono rivolte agli sportelli per avere notizie ed indicazioni sulla tipologia professionale dei lavoratori segnalati.

Un impegno logistico ed organizzativo profuso dal Cfp di Cesta per fare in modo, come ha sottolineato il presidente della Fondazione San Giuseppe, Giovanni Lolli, «di mettere a disposizione degli interessati in questo territorio, un’offerta di prestazioni diversificate ed orientate alla specializzazione, personalizzazione e semplificazione, di supporto a chi cerca occupazione. Con un occhio particolare alle esigenze degli utenti svantaggiati e vulnerabili ma anche del mondo delle imprese, alla ricerca di personale qualificato».

Le due tipologie di fruitori, puntualizza ancora Lolli, «cui gli sportelli sono messi a disposizione, sono riferite, la prima a disoccupati recenti, mentre la seconda categoria riguarda i disoccupati storici, ma anche persone emarginate, con difficoltà di relazioni sociali ed anche disabili». (pg.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google