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«Un premio per i lavoratori»

«Un premio per i lavoratori»

San Giovanni, sciopero alla Protec per ottenere maggiori riconoscimenti

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SAN GIOVANNI. Ha visto la forte adesione dei lavoratori lo sciopero di otto ore proclamato ieri alla Protec di San Giovanni di Ostellato, proclamato dalle Rsu e segreterie Territoriali di Filctem Cgil e Uiltec Uil, col presidio davanti ai cancelli della fabbrica di proprietà del gruppo tedesco Polifilm (la sede centrale in una cittadina presso Lipsia).

Al centro della protesta decisa dall’assemblea dei lavoratori, la base di calcolo del premio e i suoi parametri, non ritenuti soddisfacente dal sindacato nella sua offerta economica da parte dell’impresa, nodi da sciogliere in tema di logistica, stoccaggio e sicurezza sul lavoro: dato che l’azienda, produttrice di film protettivi, usa materie prime chimiche.

E la richiesta di informazioni sulle eventuali fermate collettive e la programmazione del piano ferie entro febbraio.

L’azienda (di cui è direttore di stabilimento Mauro Filipponi) dà lavoro a 115 dipendenti: un segno certamente positivo è che nel 2017 sono stati assunti 20 lavoratori. Ma per i sindacati vi sono richieste cui l’azienda non ha dato finora una risposta adeguata, come emerso dal recente incontro svolto lo scorso 2 febbraio; da qui da parte dell’assemblea dei lavoratori un chiaro malcontento che ha portato alla proclamazione dello sciopero.

Hanno ribadito Fausto Chiarioni, segretario territoriale della Filctem Cgil, Eugenio Benini, responsabile territoriale Uiltec con Davide Pregnolato e Stefano Melchiori delle Rsu interne: «La trattativa si è interrotta in tema di parametri per il premio di produttività e indicatori produttivi da raggiungere per il suo conseguimento-dicono tra l’altro-non rappresentano di fatto la realtà aziendale, e il reale contributo dei lavoratori di Protec (nata nel 1990 Ndr) al conseguimento del buon andamento economico dell’impresa. Che ha pur aumentato la produzione ben del 30% nel 2017, realizzando 197 milioni di metri quadrati di film. Per cui anche i lavoratori devono avere un riscontro economico adeguato». Invece la proposta aziendale «è una sorta di scommessa basata su una serie d’incrementi di produttività ed efficienza tra l’altro decisamente difficili da raggiungere». Sulla vertenza in atto alla Protec interviene anche il sindaco di Ostellato Andrea Marchi dicendo tra l’altro «che l’azienda è certamente una grande importante del territorio e della Sipro Credo sia legittima richiesta la richiesta di un riconoscimento ai lavoratori, pur rispettando naturalmente il ruolo importante del management. Auspico che si arrivi a un punto d’incontro per entrambi le parti».

Franco Corli

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