«La comunità saprà reagire all’atto di bullismo»
ARGENTA. «Mi rivolgo a chi ha sbagliato e chiedo loro di impegnarsi a dimostrare quanto di buono possono fare. A volte è impossibile rimediare ma si deve evitare di cadere di nuovo». Non è solamente...
ARGENTA. «Mi rivolgo a chi ha sbagliato e chiedo loro di impegnarsi a dimostrare quanto di buono possono fare. A volte è impossibile rimediare ma si deve evitare di cadere di nuovo». Non è solamente un appello quello che Andrea Baldini, vicesindaco e assessore all’istruzione nel comune di Argenta, rivolge al gruppetto di adolescenti che nei giorni scorsi si è reso protagonista di un fenomeno di bullismo: è molto di più. E’ la ferma posizione di un amministratore supportata dall’esperienza di insegnante. «Il triste episodio di bullismo che ha colpito un adolescente argentano - dichiara -, non è un evento nuovo ma è così infimo e traumatico da richiamare l’attenzione di tutti. Siamo vicina alla vittima e alla sua famiglia che sono colpiti dalla superficialità e dalla aggressività di altri adolescenti».
Come detto, il riferimento è a quanto è successo in una scuola media dell’Argentano, quando vicino al cancello della scuola, tre ragazzini hanno preso di mira un loro coetaneo. Un atteggiamento che ha causato il ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale “Mazzolani-Vandini” di Argenta.
«Il comportamento dei ragazzi - prosegue Baldini -, oggi non è distante dal quello insito nella società ma la consapevolezza che chi è più debole deve essere sempre aiutato, è radicata nella comunità e ha saputo da tanti anni permeare i nostri ragazzi, rendendoli degli adulti responsabile e rispettosi: Argenta è così». Guardando al domani e quindi anche al futuro, Baldini è convinto che la comunità «saprà reagire, restando vicini alla vittima, in primo luogo attraverso il lavoro di un corpo docenti capace e preparato. Il lavoro difficile e delicato che la scuola compie - aggiunge nelle vesti di insegnante -, è una componente fondamentale ma non può e non deve essere l’unica. Abbiamo una importante rete di operatori che può affrontare il problema oggi, ed è per questo che, è fondamentale la denuncia. Il guido di aiuto che questa volta è stato lanciato, è un atto di coraggio indispensabile per poter affrontare il difficile e diffuso problema del bullismo. Dobbiamo lavorare assieme per fare in modo che questo episodio resti isolato. L’ambiente - conclude l’assessore all’istruzione - può condizionare i comportamenti dei più giovani aiutandoli a restare lontani da gravi errori come questo».(g.c.)
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