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Le guardie volontarie contro l’abbandono rifiuti

Le guardie volontarie contro l’abbandono rifiuti

Un progetto di sorveglianza ambientale per contrastare il fenomeno Saranno guidate dal comandante della polizia municipale con precisi limiti

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COMACCHIO . Un progetto di sorveglianza ambientale sperimentale con il ricorso alle guardie volontarie per contrastare l'annoso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

La giunta comacchiese ha approvato nei giorni scorsi il protocollo di intesa tra Comune, Clara Spa ed il Servizio di Vigilanza Ambientale (Sva) di Legambiente, per attivare servizi mirati di monitoraggio del territorio, tali da incidere sul diffuso malcostume dell'abbandono di rifiuti, pratica che, sempre più di frequente, relega al degrado aree urbane o di pregio ambientale. Il regolamento incentrato sull’attività di vigilanza in materia di rifiuti e sul relativo sistema sanzionatorio, adottato nel luglio 2016 dal Consiglio d'Ambito di Atersir (Agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici ed i rifiuti), prevede che i proventi delle sanzioni elevate da accertamenti ambientali siano destinati dai Comuni anche al miglioramento del servizio di controllo, così come ad attività di informazione ed educazione.

Questi i principi dai quali ha preso le mosse, in forma sperimentale, il protocollo di intesa, che vede protagonisti di primo piano, in partnership con Comune e Clara spa, le guardie particolari giurate volontarie (Gpgv) di Legambiente, attraverso l'associazione volontaria “Servizio di vigilanza ambientale” del nucleo provinciale, presieduta da Norberto Bellotti. Tra le azioni contemplate dal progetto di monitoraggio ambientale, oltre all'abbandono indiscriminato di rifiuti, sono previste attività di controllo specifico su alcune criticità ambientali, a partire dalla presenza delle nutrie, sino a quella dei gabbiani. Integrano il protocollo di intesa attività specifiche finalizzate alla salvaguardia della flora e della fauna.

Il controllo del territorio effettuato dalle guardie volontarie di Legambiente, inteso come servizio aggiuntivo e non sostitutivo rispetto a quello svolto dalla polizia municipale, dovrà estrinsecarsi in base ad un piano coordinato di vigilanza. Ogni pattuglia sarà formata da 2 guardie appiedate o a bordo di veicoli e dovrà seguire le disposizioni di servizio impartite dal comandante della Polizia Municipale o da personale delegato. Saranno assegnati, oltre alla zona di vigilanza anche orari di servizio e tipologie di controllo prestabilite. Ogni pattuglia di Gpgv redigerà al termine del servizio un rapporto giornaliero, destinato alla propria associazione ed al Comando di polizia municipale. Le guardie volontarie dovranno infine essere formate per elevare contravvenzioni su illeciti di natura ambientale. Non è previsto l'uso di armi, nè di bombolette spray.

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