L’Avis di Argenta premia donatori giovani e anziani
ARGENTA. Ieri ad Argenta, si è tenuta l’annuale assemblea dei donatori di sangue della sezione dell’Avis argentana. Alla presenza del vicepresidente provinciale Andrea Tieghi e del presidente locale...
ARGENTA. Ieri ad Argenta, si è tenuta l’annuale assemblea dei donatori di sangue della sezione dell’Avis argentana. Alla presenza del vicepresidente provinciale Andrea Tieghi e del presidente locale Roberto Saletti che ha illustrato il bilancio, il sindaco Antonio Fiorentini (era presente anche l’assessore Giulia Cillani che ha effettuato le premiazioni) ha voluto sottolineare il ruolo del donatore dicendo: «Per voi la donazione è un gesto di amore nei confronti dell’altro».
Ma chi sono i donatori? Lo spiegano due della “vecchia guardia” e due giovanissime donatrici. Maurizio Zama di Consandolo, ha conseguito il distintivo Diamante per le 130 donazioni. «Il messaggio che mi sento di dare - ha detto - è che serve tanta buona volontà, un po’ di altruismo e anche un po’ di salute nel momento in cui devi donare». Paolo Gamberini, di San Biagio, ha conseguito il distintivo Smeraldo dopo aver raggiunto le 101 donazioni.
«Perché lo faccio? Essenzialmente per aiutare. Ho cominciato quando ancora ero un ragazzo. È una soddisfazione perché sai che stai aiutando qualcuno».
Dai più vecchi a due giovanissimi. Sabrina Lenzi, 19 anni, di Argenta, premiata perché è una nuova arrivata nella sezione argentana dell’Avis, spiega con precisione il perché di questa scelta: «Mia sorella dona da anni e mi ha guidato in questo percorso e quindi, con il raggiungimento del 18esimo anno di età, per me è stato quasi naturale cominciare; è un modo per fare la propria parte e aiutare gli altri». Poi c’è Riharazed Zouari, 22 anni, distintivo di rame, già studentessa al liceo argentano oggi universitaria in biotecnologie. «A parlarmi di Avis e del sistema di donazioni sono stati il dottor Gianni Saletti e Anna Maria Toschi. Queste persone - racconta la giovane - mi hanno colpita per la loro passione e per il messaggio di cui si sono fatti portatori; con una donazione si aiuta il prossimo e si possono salvare delle vite». (g.c.)
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