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La Giornata del pensiero riunisce centinaia di scout

La Giornata del pensiero riunisce centinaia di scout

A Casumaro ragazzi da tutto il Ferrarese per riaffermare i valori cattolici Il vescovo Perego: la diversità è importante, non si può essere di un solo colore

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CASUMARO. Con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al cielo, oltre 600 scout da tutta la provincia di Ferrara si sono ritrovati ieri a Casumaro per festeggiare la Thinking Day 2018. Come nel resto del mondo, nella Giornata del Pensiero, si sono riuniti alla polivalente lupette e lupetti, guide ed esploratori, scolte e rover, con tutti i capi dei Gruppi Agesci e Cngei e Masci del Ferrarese per ricordare i fondatori dello scoutismo Robert Banden Pawell e la moglie Olave. E con loro, l’arcivescovo Giancarlo Perego che per la prima volta ha celebrato la messa in occasione del Thinking Day, e condiviso le attività svolte in mattinata dai ragazzi.

A spiegare lo spirito dell’evento, i responsabili di zona Denis Ferraretti e Cecilia Sgaravatto, assieme don Francesco Viali. Da loro, il benvenuto al vescovo, e ai numerosi gruppi arrivati a Casumaro: quelli Agesci di Ferrara 3, Ferrara 4, Ferrara 5, Ferrara 6, Delta del Po 1, Porto Garibaldi 1, Copparo 1. Presenti anche agli scout del Cngei di Bondeno e del Masci. Poi un dono al Clan di Casumaro 1, coi capigruppo Francesco e Chiara Margutti e al parroco don Marco Ceccarelli, per aver ospitato e organizzato il raduno provinciale, assieme a tanti parrocchiani, consulta locale e Protezione civile. All’insegna del motto “Buona caccia, buon cammino e buona strada”, la giornata è stata occasione per rinnovare le Promessa Agesci e Cngei, e l’impegno a testimoniare la gioia del Vangelo.

Una giornata speciale per crescere insieme e riaffermare i valori dello scoutismo cattolico. Tema di quest’anno, il sogno inteso come «tensione a guardare verso l’ideale, ma anche camminare coi piedi per terra per realizzare azioni che rendano il mondo migliore di come è. Perché gli scout sono vigilanti, non sono giovani divano». Raccolti in un cassetto, tutti i sogni dei ragazzi sulla città, la chiesa e lo scoutismo che vorrebbero. Prima di raccogliere il “Penny” destinato alla Federazione italiana dello Scautismo per lo sviluppo dello Scautismo nel mondo, tutti i Clan hanno dato mandato a Natalia, Chiara e Luca (clan di Copparo 1) di rappresentare gli scout ferraresi all’evento internazionale Rover Way che si terrà in Olanda a fine luglio.

Nel ringraziare per l’invito, il vescovo Perego si è complimentato per «una festa molto bella che si inserisce nel cammino dei 40 giorni che ci porterà alla Pasqua. L’arcobaleno rappresenta la vita che rinasce, essere di un solo colore è noioso, la diversità è un valore. Poi l’acqua, che ricorda il Battesimo, segno di vita e di purificazione, un bene di tutti che non deve mancare in una Città. E infine, i numeri, nel caso il 40, la Quaresima. Segni che uniscono, per una Città di diversi colori, una Chiesa aperta e attenta a tutti».

Beatrice Barberini

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