Sfascia l’appartamento, paura al Grattacielo
Ferrara, attimi di tensione ieri per un nigeriano che si era barricato con un coltello. L’uomo non è nuovo a colpi di testa. Polizia e 118 hanno riportato la calma
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FERRARA. «Venite, qui c’è una persona che sta spaccando tutto e ha un coltello in mano». La telefonata l’ha ricevuta ieri nella tarda mattinata il centralino delle forze dell’ordine e subito dopo un paio di volanti della polizia si sono precipitate sul posto: il primo piano della Torre A del Grattacielo. Sono dovuti intervenire anche gli operatori del “118” per affrontare il caso che si è risolto un’ora dopo, verso le 13, con l’accompagnamento pacifico dell’inquilino in ospedale.
La vicenda, alle forze dell’ordine, è nota da qualche tempo. Da settimane infatti in uno degli appartamenti delle torri di via Felisatti abita una persona che in più occasioni ha costretto forze dell’ordine e sanitari ad interventi urgenti. Chi abita vicino a quel giovane, un cittadino nigeriano, ha iniziato a temere il peggio e gli ultimi episodi, si dice al Grattacielo, hanno convinto alcuni dei residenti che quegli scatti di violenza rischiano di mettere a repentaglio l’incolumità delle persone che abitano nel condominio. Il giovane lavora da alcune settimane in un’azienda agricola del forese e ha il permesso di soggiorno, racconta chi lo conosce. In quell’appartamento abita da un paio d’anni ma nelle ultime settimane ha iniziato a dare segni di irritabilità e irrequetezza che hanno messo sull’avviso gli abitanti.
Qualche settimana fa è stato recuperato da una volante mentre stava camminando contromano in superstrada. Poco tempo dopo è andato in escandescenza e quando le forze dell’ordine sono intervenute lui si è scagliato contro gli operatori. Rientrato a casa dal Sant’Anna l’uomo è tornato nell’appartamento dall’esterno, utilizzando per arrampicarsi una saracinesca e una copertura di cemento. Per salire si è aggrappato ad un’antenna parabolica ma è caduto dal primo piano procurandosi lesioni e fratture. Sabato sera, infine, è rientrato sempre nello stesso modo (scalando il primo piano del Grattacielo e passando da una finestra dell’appartamento) e ai coinquilini si è presentato in stato di forte agitazione. La polizia ha fatto un controllo ma l’uomo è rimasto nell’alloggio.
Ieri mattina ha iniziato a spaccare tutto quello che gli capitava a tiro e sono accorsi nuovamente polizia e operatori del 118. Non si è reso necessario un intervento coercitivo: alcuni conoscenti che hanno collaborato con gli agenti e gli operatori sanitari gli hanno parlato e lui è uscito, apparentemente tranquillo, per salire in ambulanza. Ma al Grattacielo è rimasto chi teme quegli attacchi d’ira e si dice molto preoccupato.
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