Veratelli (Fabi): controlli anche in banca, rischia pure il cassiere
«I controlli sugli assegni vengono correntemente eseguiti in banca, a fine giornata. Capita che il cliente possa non essere informato su tutte le prescrizioni di legge e, con quella verifica, si...
«I controlli sugli assegni vengono correntemente eseguiti in banca, a fine giornata. Capita che il cliente possa non essere informato su tutte le prescrizioni di legge e, con quella verifica, si riesce a rimediare all’errore se chi ha emesso il titolo o lo ha incassato non ha verificato che l’assegno riportasse la scritta “non trasferibile”». Alessandro Veratelli, bancario e sindacalista della Fabi, ricorda che «la sanzione, se manca quella scritta, non viene applicata solo a chi ha emesso o incassato il titolo, ma anche al dipendente dell’istituto che ha trattato l’assegno non compilato correttamente». Tra gli aspetti che vengono regolati dalla normativa antiriciclaggio ce n’è anche uno che riguarda la movimentazione del contante: è vietato il trasferimento tra privati di contante e titoli al portatore di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro.
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