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277mila elettori Voto disgiunto non ammesso

277mila elettori Voto disgiunto non ammesso

Saranno 277.628 gli elettori ferraresi aventi diritto al voto per le elezioni politiche di domenica 4 marzo. Le donne sono oltre 11mila in più degli uomini: 144.533 contro 133.075; gli elettori del...

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Saranno 277.628 gli elettori ferraresi aventi diritto al voto per le elezioni politiche di domenica 4 marzo. Le donne sono oltre 11mila in più degli uomini: 144.533 contro 133.075; gli elettori del comune di Ferrara sono 104.770. Inferiore ovviamente il corpo elettorale ferrarese che voterà per il rinnovo del Senato (gli aventi diritto devono aver compiuto 25 anni mentre basta essere maggiorenni per votare per la Camera).

Documenti al seggio.

Per votare nei 406 seggi dei 23 Comuni della provincia di Ferrara occorre presentarsi con un documento di identità e la tessere elettorale. Chi ne fosse sprovvisto può ritirare un duplicato all’ufficio elettorale del Comune di residenza. È bene controllare anche che la tessera non sia già stata completata con 18 timbri (nel comune di Ferrara chi ha sempre votato l’ha completata nel dicembre 2016).

Le schede elettorali.

Ogni elettore avrà due schede, una per la Camera (scheda rosa) e una per il Senato (scheda gialla). Con la scheda rosa l'elettore darà il suo voto sia per il candidato uninominale che per le liste che concorrono nella parte plurinominale per la Camera, così come la scheda gialla servirà per dare sia il voto uninominale che plurinominale del Senato.

In entrambi i casi, la scheda è divisa in rettangoli: nella parte superiore di ogni rettangolo è riportato nome e cognome del candidato uninominali; nella parte inferiore la liste o le liste che lo supportano.

Come si vota.

Il consiglio, per non sbagliare, è quello di tracciare un’unica croce. Scegliendo il simbolo di un partito, tanto sulla scheda gialla, quanto sulla scheda rosa, il voto andrà sia alla lista che, automaticamente, al candidato collegato all’uninominale. Chi sceglie, invece, di votare esclusivamente per l’uninominale, sappia che il suo voto sarà esteso anche alla lista nel caso in cui la candidatura sia sostenuta da un unico partito, se invece si tratta di una candidatura di coalizione, il voto sarà distribuito ai parti per quote. Due croci? Si può, ma facendo attenzione: l’unica combinazione ammessa è quella che vede una croce su un nome dell’uninominale (e non del proporzionale, anche nel caso in cui una stessa persona sia candidata anche nel listino) e su un partito che lo sostiene. Ogni altra combinazione di segni comporterà l’annullamento della scheda.

È vietato il voto disgiunto.

Non si può votare per una lista e per un candidato non collegato a quella lista, come avviene ad esempio per le comunali. In questo caso il voto viene annullato.

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