Disagi alla Manzoni aule al freddo e metà degli alunni a casa
Una (vecchia) caldaia che non vuole più saperne di funzionare a dovere. Così ieri mattina poco dopo le 8, quando gli alunni della scuola elementare Manzoni di Via Don Zanardi sono entrati nelle aule,...
Una (vecchia) caldaia che non vuole più saperne di funzionare a dovere. Così ieri mattina poco dopo le 8, quando gli alunni della scuola elementare Manzoni di Via Don Zanardi sono entrati nelle aule, ci si è accorti che tirare la giornata sino al termine delle lezioni, con quel freddo, sarebbe stata, per alunni e maestre, impresa piuttosto ardua. È stato così che molti genitori, circa la metà dei 200 alunni della scuola, hanno deciso di prelevare il bimbo o la bimba e fare ritorno a casa. Il problema caldaia per la verità non è nuovo. Oltre, difatti, ad un impianto divenuto obsoleto e che, ad ogni rottura, comporta un esborso piuttosto rilevante da parte del Comune, c’è anche la riflessione in corso all’ufficio energia del municipio i cui responsabili starebbero seriamente pensando alla sostituzione in toto della centrale termica. «È quello che probabilmente sarà meglio fare appena possibile - ha detto Mauro Vecchi dirigente del dipartimento servizi scolastici del Comune - visto che di tanto in tanto i disagi tornano ed è quindi meglio adottare una soluzione che garantisca risultati ottimali, eliminando gli inutili interventi tampone. La responsabilità e le decisioni, tuttavia, - precisa Vecchi - sono in capo all’ufficio energia del Comune». Per la cronaca, alle 11,30 di ieri (a proposito di interventi tampone) il disagio alla “Manzoni” è stato risolto, con l’arrivo di una scheda recuperata dai tecnici a Bologna. Ma, come si diceva, più della metà dei bambini aveva già raggiunto casa. I genitori hanno chiesto che il Comune si attivi per risolvere una volta per tutte questo fastidioso problema scolastico.
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