È morto il magistrato del caso Vatileaks Era stimato studioso
Si è spento il comacchiese Piero Antonio Bonnet di 77 anni Le condoglianze alla famiglia anche dal vescovo Perego
COMACCHIO. Si è spento domenica sera a Roma, a 77 anni di età, Piero Antonio Bonnet, magistrato comacchiese, celebre per aver ricoperto un ruolo di primo piano in inchieste quali “Vatileaks”, che hanno suscitato scalpore nella Santa Sede e in tutto il mondo. Grande giurista e comacchiese illustre, Bonnet da oltre 60 anni si era trasferito nella capitale, senza mai sciogliere quel nodo atavico che lo legava alla città natale, nella quale aveva trascorso l’ultimo capodanno, insieme alla moglie Maria Elisabetta. Le condiglianze alla famiglia arrivano anche dal vescovo Giancarlo Perego che assicura la preghiera di tutta l’arcidiocesi. «Eravamo amici sin dall’infanzia -commenta commosso lo storico Aniello Zamboni -, avevamo la stessa età e ci eravamo incontrati recentemente qui a Comacchio, per trascorrere con le nostre mogli la festa di San Silvestro. Abbiamo cenato a casa sua, nel palazzo che si trova di fronte alla chiesa del Rosario. Quella purtroppo è stata l'ultima volta in cui ci siamo visti». Emerge con forza la commozione nelle parole di Aniello Zamboni, nel ricordare un amico fraterno, che «aveva mantenuto la residenza a Comacchio, veniva a votare qui e trascorreva il tempo libero, purtroppo poco, sempre nella sua terra. Nutriva un affetto smisurato nei confronti della città».
Ricordando l'amico scomparso, Zamboni osserva che «avvertivo un senso di inferiorità nei suoi confronti, in quanto lui era divenuto un grande studioso ed aveva insegnato in diverse università. Era tuttora in servizio». Era infatti titolare di una cattedra presso la facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, ma esercitava anche il ruolo di giudice del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, incarico che più di tutti gli aveva procurato notorietà. Nel luglio 2016, infatti, Bonnet, ha fatto parte del collegio giudicante del tribunale della Santa Sede, che ha emesso la sentenza nel caso Vatileaks. Bonnet dunque si è occupato in prima persona di uno dei casi più scottanti della storia della chiesa, quello legato alla fuga di notizie dalla Santa Sede, inchiesta nella quale rimasero coinvolti anche un prelato, monsignore Lucio Vallejo Balda, Nicola Maio, assistente di quest'ultimo e una donna, Francesca Immacolata Chaouqi, ex componente della Pontifica commissione referente di studio e di indirizzo sull'organizzazione della struttura economico-amministrativa, organo poi soppresso. Non è da escludere che i funerali di Piero Antonio Bonnet, che lascia la moglie Maria Elisabetta, possano esser celebrati a Comacchio.
Katia Romagnoli
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