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Il tubo rotto è un salasso: bolletta da 16mila euro

Il tubo rotto è un salasso: bolletta da 16mila euro

Stangata sull’acqua per una utente cittadina. Lei: pensavo di avere letto male Ieri il contatto con Hera: mi dicono che grazie al fondo fughe avrò uno sconto

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«Cosa ho pensato quando l’ho vista? Ho rimesso la bolletta nella busta, ho fatto un respiro e l’ho tirata fuori di nuovo sperando di avere letto male. Poi ho visto la casa tremare, ma non era la casa, ero io. Per fortuna ero seduta sul divano». Monica Ardondi, 50 anni, abita a Ferrara e la bolletta dell’acqua, ricevuta venerdì scorso, le ha portato la brutta notizia che l’impianto idraulico della sua abitazione aveva una perdita. Come tutte le bollette, però, parla con i numeri e quello impresso sul foglio inviato da Hera era decisamente stratosferico: 16.239,50 euro per una dispersione di 5mila mc, il contenuto di una piscina olimpionica. La signora Monica però spera di veder calare quel costo, anche se non sa ancora di quanto. Quando ha firmato il contratto con Hera ha infatti aderito al “fondo fughe”. «Incide per una quindicina di euro l’anno - ha spiegato l’utente - quindi poco sul costo del servizio ma forse mi salverà da un salasso al quale non potrei far fronte con le mie personali risorse». Monica Ardondi ieri mattina ha riposto la bolletta nella borsa e si è diretta verso la sede di Hera, in via Diana. «Spero che mi diano buone notizie», ha detto prima di entrare. E all’uscita era decisamente più rilassata. «Mi hanno confermato che ho avuto una perdita importante nell’impianto ma ho saputo che avendo aderito al “fondo fughe” dovrò pagare solo una quota dell’importo, che si abbasserà in modo consistente. Il conto devono ancora farlo, ma da quanto mi è stato detto mi aspetto un importo non molto superiore a quello della mia bolletta mensile», ha aggiunto Monica Ardondi. «L’idraulico ha individuato la rottura in un segmento della tubazione che si trova vicino al pozzetto esterno e alla fognatura - ha raccontato - L’acqua in uscita si è aperta un percorso che la portava lontano da casa, dove non ho subìto alcun danno visibile. Se non avessi ricevuto la bolletta la fuoriuscita sarebbe proseguita per chissà quanto tempo». Hera, ha raccontato Monica Ardondi, le aveva inviato una raccomandata nelle scorse settimane. Evidentemente la fuga non era passata inosservata agli operatori incaricati di calcolare l’importo dei consumi dell’utenza. «Ma io quella raccomandata non l’ho mai ricevuta - ha sottolineato la donna - e nemmeno l’avviso che il documento poteva essere in giacenza in attesa della consegna al destinatario». Così l’acqua ha continuato a fluire silenziosamente senza dare in superficie segni che potessero suggerire la presenza di una falla nella tubazione. Nel sito di Hera è presente una sezione nella quale si spiega come funziona il “fondo fughe”, che è di fatto un’assicurazione. Ma non si fa riferimento a costi, solo a volumi di consumo (cioè metri cubi). Il meccanismo di calcolo - sommariamente descritto - non risulta facilmente applicabile, inoltre è scritto che l’importo rimborsabile non può superare i 10mila euro in un biennio. (gi.ca.)

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