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il tribunale ha deciso 

Processo Carife, nessun anticipo

Processo Carife, nessun anticipo

Prima udienza resta al 18 giugno, inutile iniziare due settimane prima

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Lo chiedevano al tribunale gli avvocati di parte civile, che rappresentano gli azzerati di Carife: «Anticipate l’inizio del processo, perchè i reati sono a rischio prescrizione». Poi dopo la richiesta di diversi legali (in primis quelli di Adiconsum, gli avvocati Picci e Rocca) anche la stessa procura aveva sollecitato il tribunale ad anticipare l’inizio del processo per il crac legato all’aumento di capitale. Ma ora, dopo varie valutazioni tecnici-pratiche, il tribunale penale ha deciso: nessun anticipo, la prima udienza era stata già fissata al 18 giugno prossimo e allora resta in quella data. A confermare il tutto è la stessa presidente del tribunale, Rosaria Savastano: «Il provvedimento adottato dal presidente di sezione (penale, il giudice Luca Marini, ndr) è ufficiale».

E dire che in molti volevano anticipare il via del processo per far prima: «Svolgendo la prima udienza a giugno - spiegavano gli avvocati Picci e Rocca per Adiconsum - sarebbe davvero difficile avere una sentenza in nemmeno 8 mesi (con in mezzo la pausa feriale)», visto che ad eccezione della bancarotta, i reati di falso in prospetto e aggiotaggio saranno prescritti nella primavera del 2019. Sarà un processo lungo e difficile quello del crac Carife /aumento di capitale, ne erano e ne sono consapevoli in tribunale. Ma non era possibile anticiparlo: le ipotesi di poterlo fare, facendolo partire alcune settimane prima (l’ultima di maggio) non avrebbe portato grandi benefici in termini di praticità nei lavori processuali e di programmazione tra i giudici. Che sono pochi, solo da metà maggio ne arriveranno altri 3 nuovi a rinforzare le fila del tribunale penale ed è in corso tra l’altro una rotazione di ruoli che impedisce al momento di definire quale sarà il collegio (i tre giudici) che dovranno gestire il processo crac Carife. Al momento dunque, il processo partirà il 18 giugno, probabilmente si celebrerà al Centro quadrifoglio (le prime udienze) e anche se non vi sono garanzie in tal senso, l’auspicio degli addetti ai lavori è quello di finire il processo entro la fine dell’anno 2018: fissando udienze a raffica ma prima occorre conoscere nomi e nuovi ruoli dei giudici.



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