Stazione nel mirino I vandali distruggono e Fer si arrende
Rovereto, sono sparite porte e finestre dalla sala d’attesa I pendolari costretti ad aspettare al freddo e sotto la pioggia
ROVERETO. Le stazioni ferroviarie sono luoghi importanti, una sorta di ponte tra paesi che dà a chi altrimenti non l’avrebbe la possibilità di muoversi. Lo stato di degrado e di abbandono in cui versano diverse strutture sulla linea servita dalla Fer (Ferrovie Emilia Romagna) che collega Codigoro con Ferrara lascia l’amaro in bocca.
Non è stata danneggiata dal terremoto ed è uscita indenne anche dalla tempesta del 10 agosto scorso (che ha distrutto diverse strutture in zona), la stazione di Rovereto che invece ha avuto ed ha a che a fare con la stupidità di pochi esseri umani i quali amano passare il proprio tempo a imbrattare la sala d’attesa, a rubare porte e finestre ed a spaccare quelle ci sono. E sono sempre gli stessi che si divertono in maniera decisamente singolare, facendo i bisogni sullo sportello della biglietteria e bruciando i cartelli con gli orari e le informazioni. Per colpa di pochi, Fer pare abbia mollato la presa ed ha deciso, anche in questo caso, di chiudere la stazione. I treni passano, i pendolari ci sono ma le porte, quelle rimaste, sono serrate e portano i segni di sassi tirati a caso. «I miei figli vanno a scuola a Ferrara - spiega una commerciante del luogo -. Abitiamo a due passi dalla stazione, ma li porto in macchina così aspettano al caldo e al riparo dalla pioggia. Ci sono mattina in cui ospitiamo anche i loro amici, cosa altro possiamo fare? Purtroppo per l’inciviltà di qualcuno paghiamo tutti, ma non è giusto nemmeno questo. Non si possono togliere i servizi a chi paga per non affrontare chi non lo fa e in più distrugge. E attenzione, perché a creare questo tipo di situazioni, al meno di giorno, sono sempre ragazzini. Di notte, invece, soprattutto in passato, c’è chi trova rifugio per dormire. Insomma, io i miei figli lì dentro non ce li mando».
«È scandaloso - dice il sindaco Andrea Marchi -, Fer ha rimesso a posto la stazione non so più quante volte negli ultimi due anni e puntualmente i vandali hanno rotto tutto. Nello stesso tempo non è possibile continuare a far finta di non vedere, le stazioni vanno recuperate in qualsiasi modo perché sono un servizio fondamentale per la collettività».
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