La Nuova Ferrara

Ferrara

I vescovi dell’Emilia Romagna sono contro l’astensionismo

In vista delle prossime elezioni, anchei Vescovi delle Chiese dell’Emilia Romagna, condividono con il Presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti da una parte l’affermazione «che la Chiesa non...

1 MINUTI DI LETTURA





In vista delle prossime elezioni, anchei Vescovi delle Chiese dell’Emilia Romagna, condividono con il Presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti da una parte l’affermazione «che la Chiesa non è un partito e non stringe accordi con alcun soggetto politico» e dall’altra la seria preoccupazione per alcuni problemi che dovranno costituire gli obiettivi centrali dell’azione dei futuri eletti: il dramma dei giovani disoccupati e degli esclusi dal mondo del lavoro; le famiglie, provate dalla precarietà, dalla povertà e dalla fragilità dei legami, oggi meno protetti; il calo demografico e la debole difesa della vita dall’inizio alla fine del suo percorso naturale; il forte bisogno di sostegno per tutti i luoghi educativi civili o ecclesiali per i ragazzi e i giovani, soprattutto la scuola; i servizi ai malati e agli anziani; l’accoglienza regolamentata e l’inclusione sociale dei migranti.

Mons. Bassetti rivolgendosi ai cattolici in politica ha detto: «Abbiate cura, senza intermittenza, dei poveri e della difesa della vita. Sono due temi speculari, due campi complementari e non scindibili. Un bambino nel grembo materno e un clochard, un migrante e una schiava della prostituzione hanno la stessa necessità di essere difesi nella loro incalpestabile dignità personale».

«Condividiamo - dicono i vescovi - l’appello agli elettori, perché superino la tentazione dell’astensionismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google