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il caso di via Rambaldi, accuse fotocopia  

“Ne bis in idem”, non può essere processato due volte

“Ne bis in idem”, non può essere processato due volte

Ormai si è perso il contro dei processi contro la casa degli orrori di via Rambaldi, contro i suoi abitanti, la famiglia Dedoni. Tanti, anzi troppi processi e alcuni la fotocopia l’uno dell’altro....

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Ormai si è perso il contro dei processi contro la casa degli orrori di via Rambaldi, contro i suoi abitanti, la famiglia Dedoni. Tanti, anzi troppi processi e alcuni la fotocopia l’uno dell’altro. Per questo motivo, ieri mattina Carlo Dedoni e Virginia Cerasi, a processo per l’ennesimo reato di maltrattamento di animali (il macello abusivo in via Rambaldi e l’allevamento di animali da cortile antigienico e non adeguato) è stato annullato addirittura grazie al “ne bis in idem”, il principio giuridico per cui non si può essere processati per due volte per lo stesso fatto. Perchè in realtà Dedoni e la moglie sono già a processo per il 14 maggio, per maltrattamenti verso animali da cortile, tanto che lo stesso Enpa (ente protezione animali) è costituito con l’avvocato Elisa Cavedagna. Per quello di ieri mattina, invece, nulla da fare: poichè il giudice Sandra Lepore accogliendo le richieste delle parti, accusa e difese che hanno argomentato in tal senso, ha cancellato tutto poichè il processo fissato era solo una fotocopia dell’altro. Ma se per i maltrattamenti contro gli animali da cortile (polli, anatre, tacchini, circa una settantina e 34 conigli) tutto verrà chiarito in maggio, invece è atteso per la prossima settimana il verdetto per lo stalking di quartiere in via Rambaldi, i vari episodi di cui Dedoni e la moglie sono imputati. Il verdetto è fissato al 6 marzo prossimo quando il giudice Vartan Giacomelli valuterà la pena richiesta dall’accusa, fissata per Dedoni in un anno e mezzo di pena, per tutti gli atti persecutori, mentre per la moglie Virginia Cerasi, per due episodi di minacce sui vicini, una pena pecuniaria per 1600 euro. Questo è il processo principale che vede vittime i vicini di casa esasperati, picchiati, aggrediti offesi e malmenati. Vittime anche in altri processi davanti al giudice di pace.



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