La Nuova Ferrara

Ferrara

ore infinite/2 

Riccardo, un ragazzo rimasto solo

Riccardo, un ragazzo rimasto solo

Senza amici né parenti, chiuso in una stanza ad aspettare

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BOLOGNA. Riccardo Vincelli non si riesce a raccontare. Ha lo sguardo fisso, una berretta nera in testa ed è molto probabilmente sotto tranquillanti. Anche ieri è arrivato da solo, accompagnato in Tribunale a Bologna dalla polizia e da un tutore.

È entrato dall’ingresso principale, poco dopo le 10, a piedi e tenuto sotto braccio dalle persone che gli erano accanto. Riccardo è minorenne, farà 18 anni a maggio ed il suo volto non si può mostrare. È alto con le spalle larghe e le gambe che sembrano non finire mai. Lo fanno sedere in aula dietro al suo avvocato, non parla ed il suo volto ha un’unica espressione. Impenetrabile.

Dentro o fuori dall’aula non un parente, un amico, un conoscente. Nessuno. È solo, come ha scelto di essere, o forse no. Non spetta a chi è seduto fuori ad attendere la sentenza dare giudizi, certo è che le emozioni in casi come questo fanno a pugni. Da una parte c’è un ragazzo di 17 anni che dovrebbe essere sui banchi di scuola e non su quelli di un Tribunale, che dovrebbe giocare a pallone o andare al cinema con la fidanzatina. C’è un ragazzo bello come il sole, con una vita davanti.

Dall’altra si vede un 17enne che ha fatto uccidere i suoi genitori, che ha pianificato tutto con freddezza e lucidità difficili anche solo da immaginare. E non ci sono risposte, nessuno le ha. In casi come questi è solo la legge, spietata e altrettanto fredda che può dire da che parte andare. Dopo la richiesta dell’accusa, Riccardo è stato accompagnato nella piccola stanza accanto all’aula.

«È sedato almeno un pochino?». «Sì, un pochino sì». Resta chiuso tutto il tempo nella stanzina, dalle 14.30 alle 16.30 quando il giudice è tornata in aula con al sentenza. Poi di nuovo dentro, per uscire dal Tribunale alle 18 con un foglio bianco sul volto. Lui non vuole essere guardato, non vuole incrociare lo sguardo di nessuno perché, in fondo, non c’è nessuno sguardo che gli interessa incrociare.

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