«Rubano nei miei Despar per rivendere la merce»
Dopo uno stillicidio di furti, la denuncia di Musacci che ha due market in città. «Ho visto prodotti con il mio marchio in altri negozi, qualcosa non quadra»
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16506208:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/furto-in-edicola-a-ferrara-l-arresto-del-ladro/81676/82130]]
FERRARA. Un assedio continuo. Terzo furto in 24 ore nei market cittadini sotto l’insegna Despar gestiti da Matteo Musacci e l’imprenditore commerciale, presidente della Fipe, lancia accuse e segnali di rassegnazione al culmine di questa escalation di furti che anche in centro storico non ha precedenti.
Lunedì era stato preso di mira al mattino il Despar di Corso Porta Po, con una dipendente che nel tentativo di fermare il ladro si è procurata una slogatura, nel pomeriggio nel market di Corso Porta Reno uno dei due ladri che aveva rubato refurtiva era stato fermato dalle forze dell’ordine. Ieri mattina un nuovo colpo, sempre al market di Porta Reno e questa volta i ladri hanno fatto man bassa di vasetti della Nutella, svuotando lo scaffale.
«Questi episodi purtroppo ormai non li denuncio più - dichiara Musacci in preda allo sconforto - ormai subiamo furti di questo genere ogni giorno, siamo indifesi. Non possiamo permetterci una vigilanza continua per i nostri piccoli esercizi, ma ormai veniamo colpiti sistematicamente».
Per il commerciante qui non si tratta di ladri che rubano generi alimentari per fame e necessità, qui a suo dire siamo di fronte a furti su commissione con prodotti che poi vengono rivenduti al mercato nero in altre rivendite.
«Non ho prove per dimostrarlo - spiega Musacci - ma non ho timore a dirlo. Sono convinto di queste accuse perché ho visto con i miei occhi in alcuni negozi non convenzionati dei prodotti a marchio della Despar che vengono venduti solo nei market autorizzati dalla catena. Qualcosa quindi non quadra, la provenienza di questi prodotti è dubbia e sospetta. Siamo di fronte a furti seriali. Pensi che non vendo più il Caffè Lavazza qualità Oro perché mi rubavano in continuazione le confezioni. E dopo il furto dell’intero scaffale della Nutella sto seriamente pensando di non vendere più nemmeno quella, ne parlavo proprio con il mio fornitore subito dopo il furto».
«È da un po’ - continua ancora il presidente della Fipe - che il centro storico non è più quello di una volta, troppi furti e spaccio, non c’è più solo la Gad ma tutta la città purtroppo sta toccando con mano il crescere della microcriminalità. C‘è un problema forte in centro storico, da via San Romano a Carlo Mayr. Negli ultimi giorni ho visto che le pattuglie sono triplicate. Il 4 marzo si vota, ma dopo?».
«Viene voglia di chiudere - conclude amaro Musacci - se non fosse per i mutui e per l’amore per questa città. Ho iniziato questa attività dieci anni fa, una volta capitava che qualcuno rubava per fame, adesso è diverso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
