Savignac accusa: da Toselli solo promesse
CENTO. «Toselli mi ha proposto l’incarico in Cmv Servizi, poi non ha mantenuto la promessa». Senza nascondere l’amarezza, George Savignac spiega i motivi che l’hanno portato a uscire dal gruppo...
CENTO. «Toselli mi ha proposto l’incarico in Cmv Servizi, poi non ha mantenuto la promessa». Senza nascondere l’amarezza, George Savignac spiega i motivi che l’hanno portato a uscire dal gruppo allargato che sostiene il sindaco Toselli. Dopo aver dato battaglia con Obiettivo Cento all’amministrazione Lodi, e due anni fuori dalla scena politica centese, Savignac va all’attacco dell’attuale sindaco: «Per scelta ho puntato su Toselli, partecipando agli incontri organizzati per il programma elettorale. Era un gruppo allargato per sostenere l’amministrazione nella trasparenza, nella risoluzione delle problematiche e nel coinvolgimento dei cittadini. Ma è stato un sogno». Trovate «le attenuanti per l’evidente ritardo con cui Toselli affrontava le questioni», Savignac ha voluto comunque rimanere accanto all’amministrazione. «Oltre al fatto che è sempre più arduo incontrare il sindaco, lui stesso – aggiunge - mi ha proposto la possibile entrata nel Cda di Cmv Servizi. Mi sono chiesto che contributo avrei potuto dare, ma mi sono attivato incontrando i Comuni dell’Alto Ferrarese. Poi più nulla, se non che alcuni consiglieri mi hanno riferito che la maggioranza non ha trovato la quadra sul mio nome. Da lì, si è capito il gioco di Toselli: promettere a più persone lo stesso incarico. Così per lui, a partire dalla nomina di Mary Luppino in Clara, con una maggioranza divisa che lo tiene in scacco, qualsiasi nomina rappresenta un problema». Da qui, secondo Savignac, la mancata nomina dei due nuovi assessori annunciati dal sindaco a giugno scorso «è per tenere buoni i contestatori interni». Perplesso sull’opposizione portata avanti da Pd e Libertà per Cento, Savignac si dice deluso dall’assenteismo di Toselli: «Non è presente né sul territorio, né nell’amministrazione. Ingiustamente, tutto rimane in mano al vicesindaco Maccaferri, e ad alcuni consiglieri. Risultato, la città è arenata, non c’è un progetto serio, e le promesse fatte sono finite in nulla. Tanti già se ne sono andati dal gruppo allargato in silenzio. Io no. A Toselli non interessa nulla di Cento: per lui è solo un veicolo per arrivare altrove».
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