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I balneari chiedono aiuti concreti contro la Bolkestein

PORTO GARIBALDI. La direttiva Bolkestein resta la spada di Damocle per i balneari di Comacchio che rischiano di vedere le loro concessioni andare all’asta. Una raccolta firme contro la direttiva in...

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PORTO GARIBALDI. La direttiva Bolkestein resta la spada di Damocle per i balneari di Comacchio che rischiano di vedere le loro concessioni andare all’asta. Una raccolta firme contro la direttiva in questione è quella avviata anche ai Lidi comacchiesi. A promuoverla sono Sabri Pinton (detto Mirko, proprietario del Bagno Apollo di Lido Volano) Marco De Luca (coordinatore del Comitato petizioni balneari italiani), Giuseppe Ricci (presidente nazionale Itb Italia, associazione imprenditori turistici balneari) e Luca Callegarini (presidente della Cooperativa turistica di Lido Volano), i quali nei giorni scorsi hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica come anche i vari politici.

A rispondere all’appello, Galeazzo Bignami(candidato parlamentare in Emilia Romagna per Forza Italia) e Angelo Sandri(segretario nazionale Dc). Nelle settimane scorse anche la candidata per la Lega Nord Maura Tomasi aveva preso una dura posizione in merito.

Quale la soluzione? Fare ad esempio come sta facendo la Spagna. La legge prevede la possibilità di trasferire al patrimonio disponibile dello Stato le aree precedentemente classificate come demanio marittimo. «Il governo spagnolo a differenza di quanto sta accadendo in Italia, si è mosso per tutelare i diritti acquisiti dai proprietari delle strutture esistenti, evitando il rischio di veri e propri espropri».

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