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Il deposito della sentenza entro due mesi

PONTELANGORINO. Martedì in aula a Bologna è stato letto il dispositivo della sentenza, in pratica il giudice ha comunicato la condanna e gli anni di pena. Per quel che riguarda i motivi che hanno...

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PONTELANGORINO. Martedì in aula a Bologna è stato letto il dispositivo della sentenza, in pratica il giudice ha comunicato la condanna e gli anni di pena. Per quel che riguarda i motivi che hanno portato alla decisione bisognerà aspettare il deposito della stessa ma non è mai possibile fare delle previsioni precise e il giudice ha comunque 60 giorni di tempo. Dopo il deposito della sentenza, la difesa ha 45 giorni di tempo per fare ricorso in Appello.

In Italia, per i minori coinvolti in reati, si utilizzano di più le comunità di recupero e i percorsi alternativi, come la messa in prova, che il carcere. Certo, per quelli che commettono delitti efferati – come i due ragazzi di Pontelangorino autori dell’omicidio dei genitori di uno di loro - le porte delle strutture detentive si spalancano. Si tratta, però, di una minima parte.

Il Governo italiano ha modificato nel giugno 2014 la legge sul processo penale a carico di imputati minorenni. I condannati minorenni sono custoditi fuori dal circuito penitenziario degli adulti sino al raggiungimento dell’età di 25 anni e non più solo fino a 21. Questo sia per una maggiore tutela dei ragazzi si per una questione tecnica: le carceri normali sono piene.

Ciò vale anche quando l’esecuzione della pena ha inizio dopo il compimento dei 18 anni. Questa e altre misure hanno lo scopo di ottemperare alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dell’8 gennaio 2013, nella quale è stato stabilito che lo Stato italiano debba offrire una riparazione adeguata per i danni ai detenuti derivanti dal sovraffollamento carcerario.

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