La Nuova Ferrara

Ferrara

fondazione carife 

Quadrerie da valutare Maiarelli: non sono a rischio

Evitare la liquidazione della Fondazione Carife e scongiurare ogni rischio futuro per la quadreria, 109 opere in prevalenza del Seicento e del Settecento che fanno ancora parte del patrimonio di...

2 MINUTI DI LETTURA





Evitare la liquidazione della Fondazione Carife e scongiurare ogni rischio futuro per la quadreria, 109 opere in prevalenza del Seicento e del Settecento che fanno ancora parte del patrimonio di Palazzo Crema ma sono sottoposte ad un doppio vincolo della Soprintendenza. Su questi fronti resta impegnato il presidente della Fondazione, Riccardo Maiarelli, nei prossimi mesi che stabiliranno definitivamente la sorte dell’ex azionista numero uno della banca. «L’appello rivolto alle altre fondazioni di origine bancaria, per arrivare ad una fusione, come indicato dal ministero delle Finanze, è finalizzato appunto ad evitare una liquidazione che tra l’altro non avrebbe precedenti giuridici ai quali fare riferimento - sottolinea Maiarelli - Siamo però fiduciosi che l’eventuale liquidazione non vada comunque a coinvolgere anche i quadri, che sono legati tra loro e alla città da un doppio vincolo decennale imposto dalla Soprintendenza». Il doppio vincolo era stato studiato, circa un anno fa, proprio per prevenire eventuali dispersioni della collezione messa assieme a partire dal 1961 da Carife, comprendente anche la collezione Sacrati-Strozzi.

I quadri sono ora custoditi ed esposti dalla Pinacoteca nazionale. Appaiono tuttavia nel patrimonio della Fondazione, con il valore di libro di circa 9 milioni, e in caso di liquidazione dovrebbero essere valutati dal tribunale, anzitutto per effettuare una nuova perizia in grado di stimarne il valore di mercato, presumibilmente superiore a quello indicato a bilancio. Poi toccherà ai giudici valutare la solidità del doppio vincolo in una procedura.

La salvezza non potrà presumibilmente arrivare dall’eventuale accoglimento delle richieste di risarcimento della Fondazione: il Consiglio di Stato ha infatti fissato all’autunno l’udienza contro la risoluzione di Carife, quindi si andrà a sentenza nel 2019.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google