Ricettazione dopo le razzie. È allarme furti nei market
Caffè, tonno, liquori, vini, Nutella: tutta merce poi piazzata ad altri piccoli negozi Appello degli inquirenti: «Segnalateci casi sospetti e gli alimentari in scadenza»
FERRARA. Nelle settimane scorse andava tanto il caffè Lavazza Qualità Oro: nel senso che in tutti i market, ma soprattutto dalle scansie dell’IperTosano, ad esempio, spariva solo questo caffè, a decine di confezioni, razziato dai ladri specializzati: «Nessun’altra marca», spiegano dal centro commerciale. Poi, nei mesi scorsi, c’era il periodo blu nei supermarket, nel senso che venivano rubate solo confezioni di tonno, quello famoso con le pinne blu, quello del Rio Mare, non di altre marche. Mentre nel periodo natalizio, subivano stagionalità anche i furti: con salumi, forme di Grana o Parmiggiano, liquori e spumanti, tutta merce che finiva a decine di pezzi nelle sacche o nei cappotti extralarge dei ladri di turno. Un allarme, un vero e proprio allarme, perchè siamo davanti a furti su commissione, anche di poche decine di pezzi, che tuttavia sommati fanno centinaia e centinaia di euro di valore di merce rubata. Ne sa qualcosa Matteo Musacci, che proprio sulla Nuova Ferrara ha concretizzato questo allarme, un tam-tam che gira da tempo sulle bocche di tanti commercianti e gestori di market e soprattutto voci raccolte dalle forze dell’ordine, carabinieri e polizia, rimaste al momento, però, solo “voci”. Dalle scansie del suo market in Porta Reno, Musacci raccontava che la Nutella è stata spazzolata via: 25 confezioni. Confermava anche la moda del Lavazza Oro, denunciando il fatto che i ladri rubano nei suoi punti vendita Despar per poi rivendere la merce sotto banco: ricettazione, il reato da codice penale, piazzando la refurtiva in altri punti vendita.
Quali? I minimarket della città, genericamente, poichè è bene esser chiari, spiegare e sottolineare che al momento si tratta - raccogliendo informazioni tra le forze dell’ordine - di ipotesi e poco più. «E’ ovvio che c’è una attenzione molto alta su questo nuovo fenomeno», spiegava ieri mattina un inquirente. Anche se è bene dire, le forze dell’ordine hanno quasi le mani legate poichè possono intervenire solo quando qualcuno dà indicazioni precise sui fatti (per capirci, indagini a campione è impossibile farle). E allora? «Allora, chiunque abbia visto merce rubata e piazzata in altri punti vendita, ce lo segnali subito al 112 o al 113 », spiegava un altro inquirente ieri dalla Questura. Questura che da tempo ha potenziato con la Polizia amministrativa i controlli soprattutto su questi punti vendita, minimarket etnici che creano diversi problemi.
«Basterebbe che ci venisse segnalata in diretta la presenza di merce sospetta, per poi attivare la Polizia amministrativa o anche la Guardia di finanza, per controlli su bolle di carico e scarico e verificare la provenienza della merce, non solo quella monomarca», spiegava ieri mattina un altro inquirente. A conferma di questo, il fatto che dopo il tam-tam sulla merce ricettata e voci raccolte dalla Polizia, nei mesi scorsi in un caso vennero attivate indagini in un minimarket in via Comacchio: era arrivata una segnalazione di merce rubata alla Coop, diversi liquori messi in vendita a prezzi stracciati, ma dalle verifiche non era poi emerso granchè. Proprio i prezzi ridotti della merce, soprattutto bevande e liquori - indicano gli inquirenti - sono segnali di possibile ricettazione. Ma al di là degli aspetti fiscali e penali che si nascondono dietro queste “voci”, sospetti, ipotesi c’è anche un allarme sanitario, per le condizioni di conservazione della merce alimentare. Da qui l’appello anche ai consumatori: «Chiunque abbia sospetti lo segnali alle forze dell’ordine». Nutella compresa, se scaduta.
Daniele Predieri
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