Il teatro a Bondeno diventa momento di inclusione sociale
BONDENO. Diversi anni fa fu allestito in provincia uno spettacolo, che rappresentò uno spartiacque per promuovere il teatro in chiave sociale e verso l’inclusione: il suo titolo era “La scopa...
BONDENO. Diversi anni fa fu allestito in provincia uno spettacolo, che rappresentò uno spartiacque per promuovere il teatro in chiave sociale e verso l’inclusione: il suo titolo era “La scopa meravigliante”. Quello andato in scena al centro 2000, davanti agli studenti di cinque classi dell’istituto superiore Carducci di Bondeno, è andato nella stessa direzione. Proponendo però un linguaggio nuovo e una partecipazione oltre le aspettative. Il titolo? “La famiglia delle meraviglie”, allestito da Angela Dianati, dal Csrd Airone e dalla coop Serena. Un mix che ha messo insieme le atmosfere e i personaggi di “Alice, nel paese delle meraviglie”, ma anche l’ironia di un cult della tv, come “La famiglia Addams”.
«Ringraziamo il centro Airone, per averci regalato una mattinata di emozioni e divertimento – hanno commentato gli assessori Francesca Aria Poltronieri e Cristina Coletti –. Un ringraziamento agli utenti e ai loro educatori che si sono improvvisati attori e hanno avuto un splendida idea, per coinvolgere le nostre scuole superiori». Poltronieri ha ribadito dal palco, nel suo intervento, il segnale lanciato ai ragazzi: «l’importanza dell’accettazione della differenza. Ringraziamo la dirigente scolastica Licia Piva e i docenti di avere accettato l’invito. Speriamo di poter fare diventare questo momento di incontro un appuntamento annuale». Cristina Coletti ha evidenziato come «possano nascere sinergie ed eccellenze come quella rappresentata dal Centro Airone e questo progetto ne è l’esempio concreto». Dal vicesindaco Simone Saletti, poi, il ringraziamento per aver condiviso con gli attori e i loro educatori un messaggio sociale proposto in maniera creativa».
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