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Non ha truffato il Comune, assolto il benzinaio

Non ha truffato il Comune, assolto il benzinaio

Lido Estensi, era accusato di aver utilizzato una carta carburante per 20mila euro. «Mesi d’inferno, ho perso la faccia e tanti clienti: ora le scuse degli amministratori»

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LIDO ESTENSI. Il mese di ottobre 2016 era stato denunciato dai carabinieri della stazione di Lido Estensi, perché accusato di aver effettuato transazioni fraudolente a spese della carta carburante del Comune di Comacchio (risultata smarrita) per un totale di 19.606 euro. Ieri però Valentino Rossetti, titolare del distributore Total Erg di viale Dante Alighieri ad Estensi è stato assolto da ogni accusa e ora chiede scuse formali da parte dell’amministrazione. «Qualcuno mi deve delle scuse - spiega Rossetti -, perché a causa di questa denuncia ci ho rimesso la faccia, oltre al danno economico. Anche se al tempo gli articoli usciranno anonimi, tutti capirono chi era il denunciato e nel primo mese praticamente non venne più nessuno dei miei clienti abituali. La mia famiglia e in seguito io gestiamo il distributore dal 1984, ci conoscono tutti ai Lidi, a Comacchio e anche nelle zone vicine... Spiace esser stato coinvolto senza che nessuno sia venuto a vedere come funzionano le transazioni con il pos: qui da me a volte vengono a pagare più rifornimenti in una volta sola».

La denuncia per Rossetti è stata una vera sorpresa, «un amico mi chiamò perché aveva letto i giornali. Io avevo notato nel periodo precedente dei comportamenti sospetti da parte dei dipendenti, ma in fondo avevamo una convenzione nazionale con le amministrazioni, scaduta curiosamente un mese dopo la denuncia nei miei confronti».

Danno di immagine ed economico, bastano le scuse? «Non so cosa potrò fare, di certo ho subìto notevoli danni morali, per i quali pretendo le scuse pubbliche da parte di qualcuno del Comune. Valuterò poi con il mio avvocato se rivalermi: questa storia è stata pesante per me, la mia famiglia e il mio lavoro».

I legali di Rossetti sono Carlo Bergamasco e Giulia Pili, i quali hanno puntato la difesa sull’estraneità alla vicenda del proprio cliente: «La carta carburante - spiega l’avvocato Bergamasco - ha continuato a circolare per mesi, da ottobre 2015 a marzo 2016 senza che nessuno denunciasse lo smarrimento, cosa avvenuta dunque parecchio tempo dopo. Tutti quelli che la usavano alla fine hanno denunciato il signor Rossetti, così il giudice di fronte a questo comportamento tutt’altro che cristallino ha invalidato tali accuse».

Alla fine, però, restano quasi 20.000 euro di spese per carburante a carico del Comune di Comacchio per i quali non si sa dove siano andati a finire... «il carburante è stato erogato, non è un problema nostro veriricare se nelle auto del Comune o in mezzi privati». (d.b.)
 

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