Turismo, un anno positivo ma l’obiettivo è la crescita
Maisto: provincia da record in regione, verso il mezzo milione di presenze in città Urban: «Ora intercettare i cinesi». Scolamacchia: «Sistema ancora in sofferenza»
Un 2017 che è stato davvero speciale per il turismo ferrarese che ha chiuso l’anno con un incremento complessivo di presenze del 15,6% di cui un +7,1% per la città di Ferrara e un significativo +18,2 % per il litorale comacchiese.
Dati importanti ma che secondo gli operatori non devono portare facili entusiasmi, in quanto c’è ancora un buon margine di miglioramento.
«Il bicchiere lo vedo mezzo pieno - dichiara soddisfatto Davide Urban, direttore di Ascom Ferrara - credo si stia lavorando tutti al meglio ed è riscontrabile nel nostro sistema associativo in Ascom dove si registra un incremento dei soci nei pubblici esercizi e nel settore accoglienza, sia in città che nei Lidi. Obiettivo adesso sono le 500mila presenze che possiamo raggiungere anche nel 2019, con una sinergia tra istituzioni e privati. Puntare su convergenze tra città d’arte e la costa, con lo sviluppo del cicloturismo e dell’enogastronomia. Puntare ad intercettare turisti anche da Bologna, Fico ad esempio è un’opportunità. Ci sono poi due serbatoi da conquistare e intercettare: quello legato ai turisti cinesi e lo sviluppo in chiave turistica del progetto Meis, che ancora non sappiamo quanto potrà dare in termine di presenze turistiche, dando per assodato la grandissima valenza culturale che tale museo rappresenta».
«Sono dati assolutamente positivi - dichiara Nicola Scolamacchia, presidente della Confesercenti Ferrara e di AssoHotel - con una crescita quasi a livelli record per la provincia di Ferrara, anche se la situazione presenta ancora delle criticità. Se consideriamo che gli alberghi vengono occupati per il 50%, si può ancora dire che siamo ancora in un periodo con delle sofferenze, ci sono ancora alberghi chiusi. È vero che i numeri stanno aumentando, ma occorre promuovere meglio il nostro prodotto, farlo conoscere e su questo aspetto bisogna ancora lavorare molto. Sui Lidi nel 2017 ha contribuito molto anche il clima, sono stati intercettati anche molti stranieri e bisogna anche qui lavorare sul piano delle ricettività, tenendo presente che il mercato è diventato sempre più globale e competitivo. La soglia del mezzo milione di presenze a Ferrara? Più che un punto d’arrivo deve essere uno slancio per fare sempre meglio e mi auguro di arrivarci già da quest’anno».
«I dati del turismo sono ottimi - commenta Massimo Maisto, vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo del Comune capoluogo - Ferrara è la provincia che ha fatto registrare in regione la crescita maggiore. Il dato delle città è davvero buono con quel 7,1% in più rispetto al 2016 e tenendo anche conto che la regione non calcola nel suo computo gli affitti delle seconde case, che rappresentano circa un 20mila presenze annue. Bisogna lavorare per centrare l’obiettivo del mezzo milione di presenze in città che è alla nostra portata. Per raggiungere tale cifra è necessario diversificare la nostra offerta turistica. Non potendo contare sulla Torre di Pisa o sul balcone di Giulietta e Romea, tanto per fare un esempio, dobbiamo puntare sui grandi eventi, il turismo congressuale, quello scolastico e della famiglie e cercare di unire ancora di più le caratteristiche della città d’arte con la costa in un turismo che sappia coniugare Natura e cultura. Dobbiamo continuare a crescere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
