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Un comitato contro la fusione «Si deve restare con Copparo»

RO. Le fusioni che hanno portato alla nascita dei Comuni di Fiscaglia e Terre del Reno erano passate quasi inosservate. Discorso ben diverso per le due fusioni avviati nell’Unione Terre e Fiumi, dove...

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RO. Le fusioni che hanno portato alla nascita dei Comuni di Fiscaglia e Terre del Reno erano passate quasi inosservate. Discorso ben diverso per le due fusioni avviati nell’Unione Terre e Fiumi, dove sono nati dei comitati per il “no”, formati da cittadini contrari a questi progetti. Se il comitato sorto a Tresigallo ha già iniziato la propria attività da alcune settimane, è nuovissimo il gruppo formato a Ro, contrario alla fusione tra il proprio ente e Berra.

«I vantaggi li avrebbe solo Berra - commenta il referente Paolo Zampieri - e poi i nostri servizi attualmente sono tutti a Copparo, non ha proprio senso unirsi a Berra, che è più grande e, soprattutto, lontana geograficamente da Ro. La nostra idea è che alla base di questa decisione ci siano dei conflitti tra i sindaci dell’Unione».

I primi a manifestare la contrarietà a questa fusione sono stati gli esponenti del centrodestra di Ro, mentre a Berra al momento tutti i gruppi politici sono favorevoli alla fusione, seppur con una presa di distanza da parte della Lega. «Infatti - aggiunge Zampieri -, noi speriamo che la Lega decida di prendere posizione a favore del “no” e in tal senso abbiamo già avviato dei contatti. D’altronde sulle fusioni manca chiarezza, lo dimostra il fatto che a Tresigallo un comitato come il nostro sia nato ormai da tempo e comunque sento molta gente in paese che non ha capito o, comunque, non è favorevole a vedere Ro unito con Berra. Il nostro scopo è spiegare bene cosa significa un processo di questo tipo, che ha molti meno aspetti positivi di quello che si dice».

A Ro ad opporsi per primi alla fusione sono stati i consiglieri di centrodestra, ma il nascente comitato (al momento hanno aderito una quarantina di persone) dichiara di non avere alcun legame partitico: «Siamo cittadini comuni, con le nostre passioni politiche, ma la fusione riguarda tutte le persone senza distinzioni. Quando io e altri componenti del gruppo siamo andati in Comune per chiedere spiegazioni sulla fusione, ci è stato risposto “Abbiamo deciso così” e questo non va bene. So che non è facile far cambiare idea alle persone, ma l’importante è che siano informate e possano valutare con cognizione. Ripeto - conclude Zampieri -, la fusione non darebbe alcun vantaggio a Ro, la vita politica del nostro paese ormai è tutta spostata a Copparo, per questo non ha senso una fusione senza Copparo». (d.b.)

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