Civiltà contadina, degrado nel parco del museo
Copparo, alla Tratta sono lasciate a se stesse le storiche macchine agricole Erano state donate da un collezionista all’amministrazione comunale
COPPARO. Il Parco della Tratta, in via Goito, è una delle zone più frequentate di Copparo. Ci sono un parco, il passaggio per andare nella zona ciclopedonale del Naviglio tramite il ponte da poco risistemato, il percorso che porta al camposanto per chi ama camminare lontano dalle auto. E poi c'è il museo della civiltà contadina.
La struttura è il teatro, nel cortile anteriore e in quello laterale, da qualche anno, delle iniziative per il 25 aprile, ha una saletta eccellente per convegni e riunioni ed un'area dedicata alla civiltà contadina, con strumenti, attrezzi, fotografie di grande interesse.
Dietro l'edificio della Tratta, che ospita il Museo, da molti anni sono sistemati, all'aperto, dei macchinari agricoli, che adesso, purtroppo sono in stato di precaria conservazione. Sono i macchinari agricoli che fanno parte della Donazione Peron, che il collezionista (ormai scomparso da tempo) aveva donato all'amministrazione comunale di Copparo quando in carica era il sindaco Tumiati.
L'idea era quella di piazzare le macchine nella parte posteriore del Museo per un percorso dedicato ai visitatori della struttura. L'intenzione era anche quella di coprire i macchinari agricoli con un qualche tipo di tettoia. La copertura, però, per ragioni economiche, non venne realizzata. L'esposizione agli agenti atmosferici, comunque, con il tempo, rese precarie le condizioni delle attrezzature.
Trattandosi di attrezzature e macchinari agricoli, che anche in condizioni ottimali non possono essere avvicinati senza precauzioni, il peggioramento delle loro condizioni ha reso necessario ragionare in termini di messa in sicurezza, più che di manutenzione, e quindi da anni non è più possibile avvicinarsi. Anzi, da tempo è presente una grigliatura di sicurezza che impedisce di avvicinarsi, racchiudendo al suo interno i materiali e le attrezzature. Difficile pensare ad un impegno economico molto rilevante come quello che sarebbe necessario per un restauro adeguato ed accurato, magari seguito da una tettoia di protezione. Anche l'archeologia su materiali recentissimi come sono quelli della civiltà contadina ha problemi rilevanti.
Alessandro Bassi
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