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cinque richieste 

Coldiretti: ministero del Cibo, etichette pure per l’ortofrutta

Anche Coldiretti Ferrara nei prossimi giorni incontrerà i candidati di diversi partiti alle ormai imminenti elezioni politiche. A tutti sarà illustrato il “manifesto politico” che in cinque punti...

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Anche Coldiretti Ferrara nei prossimi giorni incontrerà i candidati di diversi partiti alle ormai imminenti elezioni politiche. A tutti sarà illustrato il “manifesto politico” che in cinque punti sintetizza le cose possibili da fare nei primi 100 giorni della nuova legislatura. «Sono interventi a costo zero - evidenzia il direttore Claudio Bressanutti - che però darebbero immediatamente il senso di una reale attenzione al mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiano. Per questo nel corso degli incontri dei prossimi giorni chiederemo la sottoscrizione delle nostre proposte, cui daremo il giusto riscontro». Il primo punto è «confermare l’applicazione delle norme sull’etichetta obbligatoria a tutte le filiere in cui è assente (ortofrutta e carni trasformate), anche in regime di infrazione comunitaria, confermando le norme nazionali di tutela per consumatori e produttori». Il secondo è l’istituzione del Ministero del Cibo, «per dare una unica regia ed un unico indirizzo alle politiche del cibo, dai produttori agricoli ai trasformatori, ai consumatori». Si chiede poi «la semplificazione burocratica e amministrativa», di «togliere il segreto sulle importazioni», con la chiara indicazione della provenienza dei prodotti che fanno concorrenza anche sleale ai nostri. Infine c’è la richiesta di adeguare la legge sui reato agroalimentari.

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