Il Cif senza donne è costretto a chiudere
COMACCHIO . Dal 2000 la festa della donna in laguna portava la firma del Centro Italiano Femminile, con il conferimento del prestigioso “Premio Comacchio Donna Marisa Marighi”, ma per effetto dello...
COMACCHIO . Dal 2000 la festa della donna in laguna portava la firma del Centro Italiano Femminile, con il conferimento del prestigioso “Premio Comacchio Donna Marisa Marighi”, ma per effetto dello scioglimento dell’associazione, il riconoscimento è stato soppresso.
L’annuncio è di Laura Luciani, ex vicepresidente e, prima ancora, presidente del Cif comacchiese. «Il nostro gruppo si è sciolto, le donne non hanno rinnovato la tessera in occasione delle recenti elezioni e per statuto - dichiara Laura Luciani con rammarico -, non potevo più assumere la presidenza».
Si è così purtroppo chiusa un storia di impegno femminile, di orientamento cattolico, nel sociale durata ben 70 anni e con essa ha cessato di esistere anche il prestigioso riconoscimento, istituito nel 2000, in memoria di una socia, Marisa Marighi, che tanto si era prodigata per il Cif in molteplici attività sociali e caritative. «Mia sorella, per problemi familiari - prosegue Laura Luciani -, non ha potuto candidarsi al secondo mandato di presidenza, nessun’altra socia si è resa disponibile e purtroppo non c’è stato quel ricambio generazionale che si auspicava. È un vero peccato assistere alla chiusura di un’associazione con 70 anni di storia alle spalle». L’8 marzo 2017, in occasione della XVII (ultima) edizione dell’evento, organizzato dal Cif a Palazzo Bellini, ad essere premiata con la targa del Premio Comacchio Donna Marisa Marighi è stata un’associazione intera, “Insieme per l’Infanzia”, a cui ora la curia ha affidato il laboratorio di ricamo in via don Mario Gipponi. Nel gennaio di due anni fa il laboratorio, utilizzato come propria sede dal Cif, ricevette la visita del conduttore televisivo Patrizio Roversi, testimonial di un progetto regionale sulle community lab femminili. «Le forze più giovani si sono trasferite nella nuova associazione - conclude Laura Luciani -, che si occupa dell’asilo. Avrebbero potuto convivere entrambe, la nostra aperta al sociale e la nuova, dedita all’infanzia. È un vero peccato disperdere il patrimonio di valori che racchiude il premio Donna Marisa Marighi, che nel tempo abbiamo curato con tanta dedizione».
Katia Romagnoli
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