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Sicurezza, un piano per edifici e ponti

Sicurezza, un piano per edifici e ponti

A Bondeno il Comune punta su fondi statali per gli interventi L’amministrazione pronta a presentare i progetti di recupero

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BONDENO. Esiste un “tesoretto” di finanziamenti, ai quali i Comuni possono accedere per opere di messa in sicurezza sul proprio territorio. Si tratta di un finanziamento statale he ammonta a 150 milioni di euro per il 2018, altri 300 per il 2019 e 400 milioni per l’anno successivo. Non una cifra enorme ed in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli enti locali, ma sicuramente un’opportunità, che la giunta di Bondeno ha preso in serio esame.

«Esiste l’esigenza di pensare in tempi brevi ad una puntuale manutenzione di ponti e manufatti presenti sul nostro territorio comunale – spiega il sindaco matildico Fabio Bergamini – anche alla luce delle verifiche strutturali già effettuate, nel corso dell’ultimo anno. Non sono moltissime le risorse stanziate dal Governo, ma vale la pena presentare i nostri progetti per cercare di accedere ai contributi disponibili».

Il municipio ha già un piano delle opere pubbliche in corso, ma non è da scartare questa strada aperta dall’ultima Legge di Stabilità. La quale prevede, per accedere ai finanziamenti, che la richiesta di ciascun ente non ecceda rispetto al tetto massimo di 5 milioni e 225mila euro e che i Comuni non abbiano in corso altre forme di finanziamento simili, come il cosiddetto “Bando periferie”. La parte più consistente della richiesta avanzata dal Comune di Bondeno (3 milioni di euro), che andrà portata all’attenzione del Consiglio comunale entro il 31 marzo, andrebbe destinata alla risistemazione degli oltre novanta ponti presenti sul territorio comunale, che sono stati accuratamente monitorati a partire dal settembre dello scorso anno. Un’attività di monitoraggio che si è protratta per alcuni mesi. Anche per verificare le condizioni dei suddetti manufatti, dopo le scosse di terremoto cui sono stati soggetti in occasione dei due sismi del 20 e del 29 maggio 2012 che hanno messo a dura prova anche i numerosi manufatti esistenti sul territorio comunale. Ma questo non è tutto.

«Ci sono varie opere previste – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – che possono rientrare nella casistica: facendo un esempio, penso al ripristino della sede municipale. Un’opera già ammessa a contribuzione da parte dell’Agenzia per la ricostruzione regionale, per il suo rafforzamento sismico. Altri duecentomila euro potrebbero essere propedeutici per riprendere le frane e gli smottamenti presenti sul nostro territorio, particolarmente esposto a fenomeni di questo tipo, per via dei numerosi corsi d’acqua e canali che lo attraversano. Altrettanti potrebbero servire per opere di adeguamento che riguardano lo stadio comunale “Ferruccio Polastri” che è situato nella periferia del capoluogo in via XX Settembre e l’ex fabbricato Luigi Einaudi, destinato a diventare in un prossimo futuro. come stabilito, la nuova scuola di musica della città di Bondeno».



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