Truffa carburante «Il Comune è parte lesa»
Comacchio, nessuno aveva denunciato lo smarrimento della carta rifornimento Il sindaco: aspettiamo le motivazioni dei giudici prima di decidere altri passi
COMACCHIO. Qualcuno è andato a fare rifornimento con la carta carburante del Comune per diversi mesi e senza averne titolo. Il Responsabile del Servizio se ne è accorto ed è partita la denuncia ai carabinieri come anche le dovute indagini interne. Il dito è stato puntato sul titotale del distributore Total Erg di viale Dante Alighieri ad Estensi, accusato di aver truffato l’amministrazione per un totale di 19.606 euro. Il benzinaio è stato assolto, e adesso chi deve pagare? Chi deve restituire quasi 20mila euro rubati ai cittadini?
«Al momento non abbiamo molto da dire, se non che il Comune è il soggetto danneggiato. Non dobbiamo delle scuse, l’amministrazione in questa partita non è mai intervenuta pubblicamente rispetto al merito della vicenda e/o all’imputato, rinviando ogni considerazione alla decisione della magistratura». Da sottolineare che fin da subito il Comune si è costituito parte civile e può dunque fare appello. «Non appena avremo la sentenza e soprattutto le motivazioni e avremo contezza dei contenuti valuteremo tutte le procedure del caso, comprese indagini interne, anche se mi viene da dire che se l’indagine penale non ha di fatto individuato nessun colpevole». Per quanto riguarda il metodo di rifornimento, «è uguale in tutta Italia – va avanti Fabbri - in quanto è una concezione Consip con gara del ministero a livello nazionale».
La carta carburante in questione ha continuato a circolare per mesi, da ottobre 2015 a marzo 2016 senza che nessuno denunciasse lo smarrimento, cosa avvenuta dunque parecchio tempo dopo. Tutti quelli che la usavano alla fine hanno denunciato il benzinaio, così il giudice di fronte a questo comportamento tutt’altro che cristallino ha invalidato tali accuse.
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