Crescono le vendite dei trattori
Nel 2017 le immatricolazioni sono aumentate del 23 per cento
Unima Ferrara (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola) ha convocato i propri associati al ristorante Ottocento da Daio in San Vito di Ostellato per l'annuale assemblea ordinaria dei soci.
Il presidente Raffaele Viaggi ha analizzato le problematiche della categoria fra cui costi sempre più onerosi e burocrazia che non dà segnali di semplificazione. Due i passaggi di particolare rilievo: la centralità del ruolo dei contoterzisti nell'agricoltura di oggi, particolarmente in realtà agricole molto vocate come il Ferrarese, e come sia la prima assemblea dopo la costituzione di Cai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), l'associazione nazionale che a fine maggio 2017 ha unificato le rappresentanze del mondo agromeccanico di Unima e Confai. Un segnale molto importante in controtendenza nel mondo sia politico che associativo, quando è molto più frequente dividersi per cercare visibilità.
Unima Ferrara –ha proseguito Viaggi- ha partecipato attivamente a questo percorso di unificazione del mondo agromeccanico per l'inizio di una nuova azione di rappresentanza. Sono stati evidenziati il numero di immatricolazioni del 2017 di trattori pari a 22.705 unita (più 23% sul 2016), risultati in crescita anche per le vendite di rimorchi (9.377 unità) e mietitrebbie (350 con più 2%). Il presidente nazionale Cai Gianni Dalla Bernardina ha sottolineato come gli agromeccanici sono essenziali nella filiera agricola, in quanto permettono economie importanti alle aziende agricole, riescono a essere innovativi e promotori dello sviluppo e come, tramite Industria 4.0, hanno investito significativamente in tecnologia applicata alla sostenibilità e alla qualità del prodotto agricolo.
Il direttore Michele Pedriali ha invece portato all'attenzione i numeri a consuntivo 2017, tutti con aumenti in doppia cifra sia per ricavi che per i servizi prestati, che testimoniano un'associazione in salute e in crescita.
Il presidente della Fondazione Navarra Luigi Fenati è intervenuto sull'agricoltura di precisione e sulla sperimentazione che si è iniziata su una parte dell'azienda per arrivare a una mappatura dei terreni, un risparmio in termini di operazioni colturali e miglioramento delle produzioni. (a.t.)
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