Gettano borse e secchi sui binari
Ubriachi, hanno poi aggredito i carabinieri: arrestati e subito condannati
Erano ubriachi fradici, litigavano e si spintonavano sulla banchina del primo binario della stazione ferroviaria, e gettavano sulle rotaie tutto quanto gli capitava sotto mano, dai cestini dei rifiuti alle attrezzature degli addetti alle pulizie.
Due cittadini marocchini, Achraf Olbani di 24 anni e Boudraa Abdelhak di 31, entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati l’altra notte dai carabinieri di Ferrara per attentato alla sicurezza dei trasporti e, vista la loro reazione all’intervento dei militari, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Erano le 22.20 di venerdì sera quando alla centrale operativa “112” è arrivata la richiesta di intervento da parte del personale delle Ferrovie dello Stato. Gli addetti in servizio alla stazione hanno segnalato ai carabinieri la presenza di due uomini sulla banchina del primo binario che urlavano frasi sconnesse e si spintonavano a vicenda con violenza, tanto che uno dei due (poi identificato come Boudraa) era caduto a terra.
Intanto Achraf, rimasto in piedi, continuava l’azione di disturbo lanciando un po’ di tutto sul binario: un borsone di grosse dimensioni contenente prodotti per le pulizie, due secchi di plastica, tre spazzoloni e un cestino dei rifiuti. Il tutto quando mancava una decina di minuti al passaggio del treno.
Sul posto è dunque intervenuta una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri. I due marocchini erano molto agitati e alterati dall’alcol e stavano continuando a discutere animatamente tra loro e a bere vino da una confezione di tetrapak. Alla richiesta di documenti, i due hanno reagito scagliandosi contro i militari e spintonandoli, tanto da far cadere a terra il brigadiere capo, che non ha comunque riportato lesioni.
In aiuto dei carabinieri del Norm è stata fatta intervenire una seconda pattuglia dalla stazione di corso Giovecca, e solo allora è stato possibile bloccare i due uomini, che sono stati infine identificati e arrestati con le accuse di attentato alla sicurezza dei trasporti e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Con queste imputazioni sono comparsi ieri davanti al giudice per il processo con rito direttissimo, dopo aver trascorso la notte nella camera di sicurezza della caserma di via Carmine della Sala. Per loro una condanna a otto mesi con divieto di ritorno a Ferrara.
Nessun inconveniente alla circolazione dei treni: il binario è stato prontamente sgomberato e non si sono registrati ritardi o altri disagi.
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