«Ho sentito tremare tutti i vetri delle finestre»
POGGIO RENATICO. Chi abita di fronte all'ufficio postale anche a distanza di diverse ore aveva ancora impresso nella mente lo spavento di essere stato svegliato, all'improvviso, dal boato dello...
POGGIO RENATICO. Chi abita di fronte all'ufficio postale anche a distanza di diverse ore aveva ancora impresso nella mente lo spavento di essere stato svegliato, all'improvviso, dal boato dello scoppio del bancomat. «Non ho pensato al terremoto - spiegava Stefano Garutti - perchè quella è stata un'esperienza totalmente diversa e più drammatica. Purtroppo è la seconda volta che viene fatto saltare il postamat delle poste ed il collegamento è stato quasi automatico. Affacciandomi alla finestra, e vedendo il disastro, ho avuto la conferma».
«Ero nel dormiveglia - aggiunge Andreina Spano - e ho sentito anche tremare tutti i vetri delle finestre. Mio marito si è subito affacciato alla finestra ma non ha visto nulla perchè davanti a casa abbiamo un albero che ci copre la visuale. Abbiamo però sentito, chiaramente, un automobile che si allontanava con una forte accelerazione. Nel mio giardino sono arrivati anche diversi detriti causati dall'esplosione. Il mio gatto è ancora spaventato dal bottoche si è verificato». Sconsolata ieri mattina la gente si chiedeva quando potrà riprendere l'attività dell'ufficio postale. Persino la buchetta delle lettere è inutilizzabile e chi si presentava per imbucare corrispondenza veniva invitato ad utilizzare quella che si trova nel centro del comune capoluogo.
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