Il Reno non cresce più Cassa di espansione aperta
In funzione l’impianto Saiarino per smaltire la notevole quantità d’acqua I tecnici del Consorzio Bonifica Renana seguono l’evolversi della situazione
ARGENTA. Nelle prossime ore non è prevista alcuna piena del fiume Reno. Ieri pomeriggio alle 18, dai rilevamenti che costantemente vengono effettuati dai tecnici che operano all’idrovoro Saiarino - l’impianto che appartiene al Consorzio della Bonifica Renana sede anche del museo della Bonifica -, è risultato che a nord di Casalecchio non c’è alcun rialzo del livello del fiume. Così pure a Gallo. Dati questi che interessano la Bonifica Renana in quanto, le acque che sono giunte ad Argenta, stanno finendo nel Reno grazie ad un sofisticato sistema idraulico che è gestito dalla stessa Renana. Oltre al fatto che per alcune ore è stata aperta cassa Bassarone, risulta, infatti, che attraverso due pompe del Saiarino, 20 metri cubi al secondo finiscono nell’immissario Lorgana e poi rialzate di livello attraverso l’impianto denominato Campotto e immessi nel Reno. Una buona notizia se si considera che, solo nel tratto del fiume compreso tra il ponte della via Cardinala e San Biagio, ci sono una quantità impressionante di tronchi e rami fermi sul pelo dell’acqua in quanto incastrati fra le piante. Legna che alla prossima piena del fiume, con ogni probabilità, raggiungerà i piloni di Ponte Bastia generando l’ennesima diga di legna. Di questi tronchi che galleggiano ma sono incastrati fra le piante, ne stavano parlando ieri pomeriggio alcuni argentani che stavano passeggiando lungo la ciclabile situata sull’argine del fiume. E di fronte alla domanda, per certi versi preoccupante, del perchè non si interviene nella boscaglia recuperando, tra l’altro, prezioso legno per produrre energia verde, la risposta è la solita: il fiume Reno è compreso nelle Zone di Protezione Speciale/Siti di Interesse Comunitario(Sic/Zps) e non si può toccare nulla. Un argomento questo dibattuto ed oggetto di richieste anche da parte dell’amministrazione comunale di Argenta.
Giorgio Carnaroli
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