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Il ritorno di Balboni (FdI) «Flat tax e più sicurezza»

Il ritorno di Balboni (FdI) «Flat tax e più sicurezza»

Il candidato al Senato nel collegio di Ferrara: risarcire anche gli azionisti Carife Tra le priorità Ferrara-Mare, Cispadana e Statale 16. Per i rifiuti? Il porta a porta

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Avvocato, 58 anni e oltre 40 di attività politica: la militanza nel Fronte della Gioventù e nel Msi, l’adesione ad An, la breve parentesi nel Pdl. Alberto Balboni è stato tra i fondatori al Senato del nucleo politico che ha preannunciato la nascita di Fratelli d’Italia, oggi è candidato del centrodestra nel collegio di Ferrara. Ex consigliere comunale a Ferrara, eletto due volte in Consiglio regionale, per tre mandati Senatore della Repubblica.

Balboni, lei ha partecipato a tante campagne elettorali, questa sembra molto diversa da quelle del passato.

«Sono spariti i comizi, si incontrano le categorie, i gruppi di cittadini. E poi ci sono i social, mio figlio Alessandro mi ha dato una mano per usare al meglio piattaforme come Facebook».

Nelle piazze più che comizi si vedono scontri e disordini.

«Quando la sinistra è alla frutta rispolvera il solito antifascismo, cose fuori dalla storia. Così i centri sociali si sentono legittimati a usare la violenza».

Ma protervia e maniere forti sono state usate anche dalla cosiddetta destra estremista.

«Io sono un moderato. C’è chi, anche qui a Ferrara, lo è molto meno di me».

Politicamente la coalizione di centrodestra sembra piuttosto scollata e rissosa.

«Intanto “primum vincere”: questa volta possiamo essere autosufficienti sia alla Camera che al Senato. E abbiamo un programma comune. Sulla flat tax siamo d’accordo tutti, anche se le percentuali variano. Giorgia Meloni ha proposto di istituirla “sperimentalmente” per i redditi incrementali, cioè la quota di reddito che supera il valore dichiarato l’anno precedente. Così si può valutare con prudenza anche il suo impatto sul debito e sui conti dello Stato».

Il prof. Perotti dice che il programma del centrodestra costa 310 miliardi.

«Le coperture di sono, ma il debito non si può azzerare con tagli e spending review. Si deve creare ricchezza, se sale il Pil l’incidenza del debito si abbassa».

Il vostro candidato premier?

«Chi all’interno della coalizione prende più voti lo indica. D’altronde, chi è il candidato premier del Pd. Renzi? Gentiloni? Mah...».

La Lega cerca voti su immigrazione e sicurezza, le vostre battaglie. Ha eliminato anche il riferimento al Nord.

«Su molte cose abbiamo punti di vista simili. Ma noi abbiamo sempre difeso l’unità nazionale, siamo patrioti e lo ripetiamo da sempre. Sugli immigrati diciamo che i clandestini devono tornare nei Paesi di provenienza, con accordi da fare con i Paesi che finora li hanno rifiutati. Se un clandestino non si fa identificare deve restare in un “centro di identificazione” fino a quando dice come si chiama e da quale Paese è partito. Per la sicurezza, più esercito (non le due pattuglie assegnate a Ferrara), più forze dell’ordine e carcere per chi delinque, con certezza della pena: basta sconti, benefici, affidamento ai servizi sociali».

Quando eravate al governo avreste potuto farlo.

«Dal 2011 le cose sono molto peggiorate. Faremo quello che abbiamo promesso».

Ferrara ha subìto il tracollo della Carife.

«Bisogna risarcire gli azionisti integralmente, al prezzo di acquisto delle azioni. I soldi si prendono dai conti dormienti».

La Ferrara-Mare resta una strada da incubo, sotto ogni governo.

«Va messa in sicurezza. È una priorità, come Cispadana e completamento della Statale 16».

Il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti non ha riscontrato tanti consensi a Ferrara.

«L’adozione della calotta farà aumentare l’abbandono della spazzatura e la differenziata “sporca”. Il porta a porta resta il sistema migliore». (gi.ca.)



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