Osservatori civici nelle frazioni
Attivi da due anni a Bondeno ora si vuole esportare il modello
PILASTRI. Parte da Pilastri il tentativo di allargare alle frazioni il progetto degli osservatori civici volontari. Attivi da circa due anni a Bondeno e che hanno lanciato ormai un modello da imitare: non a caso, nell’incontro svoltosi venerdì sera al teatro Nuovo della frazione, erano presenti sia alcuni volontari di Bondeno, sia alcuni i colleghi di Coronella. Il progetto è partito per volontà dell’assessore alla sicurezza urbana, Emanuele Cestari, e del sindaco Fabio Bergamini. «Il senso – spiega Cestari – è quello di sviluppare una serie di accortezze per controllare quello che accade nel quartiere, lungo le vie, segnalando tramite un’applicazione informatica episodi di degrado e avvertendo le forze dell’ordine di ogni episodio sospetto». «Non ci sono limiti di età: tutti sono bene accetti – ricorda Fabio Bergamini – ed è sufficiente contattare il numero della mia segreteria in municipio, per partecipare agli incontri dell’associazione a Bondeno e capire come funziona l’attività degli osservatori civici volontari». Vengono portati alcuni esempi di “cittadinanza attiva”, in tal senso: dalla finestra dimenticata aperta dopo la chiusura in una palestra, alla segnalazione di una cittadina di una scala sospetta appoggiata ad una finestra. Per le forze dell’ordine erano presenti all’incontro il comandante della polizia municipale, Stefano Ansaloni, e i carabinieri di Burana, con il brigadiere capo Francesco Lecca. «I volontari – spiega Ansaloni – non possono girare armati, si limitano ad osservare come prevede il decreto Maroni». Il brigadiere capo Lecca ammette che «nei primi tre mesi di quest’anno i furti sono risultati in calo, mentre per ora non registriamo reati più gravi. Quello che ci interessa è l’aiuto dei cittadini: quando si verifica un episodio criminoso, abbiamo sempre bisogno di informazioni da parte dei cittadini: se segnalano quello che hanno visto, il tutto può essere utile per iniziare eventuali indagini». Tra i volontari, parlano Giovanni Dall’Olio, il quale sottolinea come «l’operato degli osservatori sia assolutamente libero da obblighi e consente di avere tanti occhi sul territorio». Attualmente Bondeno è stato diviso in “quadranti” e le visite degli osservatori avvengono in coppia. «Viene scelta un’area – riporta il volontario Dugles Boccafogli –: per esempio, il quadrante “A1” è la zona del Santissimo e della stazione dei treni. Si gira con lo smartphone e un fischietto, non altro. Dopo avere documentato con foto e filmati i fenomeni sospetti, per esempio di degrado, alla fine della serata redigiamo un piccolo rapporto». Nel 2017, sono stati attivi 15 osservatori “effettivi” e 8 sostenitori, per un centinaio di uscite. L’obiettivo è ora allargare a Pilastri il modello .(mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
