Scritta obbligatoria da mille euro in su
Per chi acquista beni o servizi con assegni è bene ricordare che gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro - come riporta il vademecum dell’Associazione...
Per chi acquista beni o servizi con assegni è bene ricordare che gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro - come riporta il vademecum dell’Associazione Bancaria Italiana - devono sempre riportare (oltre data e luogo di emissione, importo e firma) l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile”.
La dicitura è presente da anni sugli assegni che consegnano le banche, ma manca su quelli staccati da libretti vecchi.
Chi ha necessità di utilizzare assegni in forma libera (cioè senza la dicitura “non trasferibile”) per importi inferiori a 1.000 euro, può
farne richiesta alla sua banca (l’imposta di bollo su ogni assegno è di 1,50 euro). Se si usano vecchi assegni che non riportano la dicitura (per importi pari o superiori a 1.000 euro) apporre la scritta “non trasferibile”.
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