«Un assegno per la bici il ministero mi multerà»
Cicloturista ferrarese incappato nei vincoli introdotti dalla legge antiriciclaggio «Ho pagato l’acquisto da 5.500 euro senza mettere la dicitura “non trasferibile”»
Marco Caselli ha 35 anni, abita a Vigarano Pieve e ha un hobby che pratica con assiduità: la bicicletta. «Sono un cicloturista, uno di quelli - racconta con tono ironico - che alla domenica va in giro su due ruote quando gli altri salgono su quattro». Quando ha deciso di regalarsi una bici da corsa, alla fine del 2017, ha pagato i 5.500 euro del prezzo staccando un assegno e pensava di aver concluso un buon affare. L’anno nuovo, invece, gli ha consegnato un’amara sorpresa a causa della norma antiriciclaggio che impone l’uso di assegni non trasferibili per pagamenti uguali o superiori ai mille euro. «Il 27 dicembre mi sono concesso il regalo di Natale - ricorda - la brutta notizia l’ho ricevuta pochi giorni dopo, il 5 gennaio».
Quel giorno è stato chiamato a casa dalla banca e l’impiegato gli ha detto: «Cambi subito il suo blocchetto degli assegni, per quello che ha staccato pochi giorni fa rischia già una grossa multa». Caselli è il primo cittadino della provincia di Ferrara che ha saputo di essere uno dei prossimi destinatari della lettera del Ministero delle Finanze che invita ad accettare l’oblazione (il pagamento di una multa che estingue un reato) per violazione della legge antiriciclaggio versando una somma di 6mila euro.
«Questa comunicazione non mi è stata ancora recapitata, ma so che la segnalazione dell’assegno “irregolare” è già stata inoltrata al Nucleo antiriciclaggio», spiega sbalordito Caselli. Il suo errore, secondo la legge riformulata nel 2017, è stato - come è accaduto ad altri cittadini ignari dell’obbligo e delle pesanti sanzioni introdotte - aver utilizzato un assegno staccato da un blocchetto del novembre 2006. «Sopra c’era scritto di apporre la dicitura “non trasferibile” se la somma versata era superiore ai 12.500 euro - aggiunge Caselli - Ma quella disposizione è stata cambiata e ora quel valore è stato abbassato a soli 1.000 euro». La compilazione dell’assegno senza la dicitura ha fatto scattare l’accertamento del ministero che nel giro di qualche settimana potrebbe essere seguito dalla richiesta di oblazione. L’opposizione dell’utente è ammessa, ma la prosecuzione del procedimento potrebbe comportare una multa compresa fra 3mila e 50mila euro. Caselli è entrato in contatto con un gruppo Facebook (MAXI Sanzione per Assegno privo del NON Trasferibile) e con una chat su WhatsApp per scambiare informazioni e opinioni sul caso. «Il mio consiglio è procurarsi un blocchetto nuovo, che già riporta la dicitura “non trasferibile”- conclude il cicloturista - Penso che dobbiamo chiedere al legislatore di rivedere la norma se l’errore è stato commesso in buona fede». (gi.ca.)
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