Linda e Marcello sicuri «Andiamo alle urne»
Sono diversi i giovani ferraresi chiamati per la prima volta a votare che festeggeranno il compleanno al seggio, essendo nati proprio il 4 marzo.Linda Campacci di Argenta frequenta la 5ª classe del...
Sono diversi i giovani ferraresi chiamati per la prima volta a votare che festeggeranno il compleanno al seggio, essendo nati proprio il 4 marzo.
Linda Campacci di Argenta frequenta la 5ª classe del Liceo scientifico “don Minzoni (Comprensivo Argenta-Portomaggiore) e ha l’hobby della montagna dove va con la famiglia ma anche con la sezione argentana del Club alpino italiano dove. Poi va spesso anche al centro giovanile della parrocchia dove fa animazione ai ragazzi più piccoli. «Ogni giorno seguo i telegiornali e parlo di politica con i miei genitori. Con loro - spiega - parliamo di cosa è la politica in senso generale. Inoltre, lunedì (oggi, ndr) nella nostra scuola ci sarà una lezione sul come si vota tecnicamente. Sia chiaro, nessuno ci influenzerà su dove mettere la croce perché non si può... Al momento, non mi sento addosso questa responsabilità ma andrò certamente a votare, perché questo diritto è stato una conquista e per questo mi sto documentando in questi giorni».
Marcello Succi Cimentini di Ro, studente del 4º anno del Liceo Carducci di Ferrara a indirizzo musica e spettacolo, è molto attivo nel volontariato: per tre anni ha fatto l’animatore per i bambini in una parrocchia, ha partecipato alla Giornata della colletta alimentare e ha trascorso un anno alla Caritas. «Per il voto - racconta - ho cercato informazioni su internet, poi ho capito che non erano siti molto affidabili, mentre a scuola non se ne è mai parlato. Scambio opinioni principalmente con i miei coetanei che andranno al voto e un’idea, anche se vaga, me la sono fatta. Di sicuro andrò a votare. Le mie aspettative? Vorrei più attenzione al mondo della scuola, che oggi è troppo attenta al futuro, ad internet, e molto meno ai problemi più importanti che non vengono affrontati. Ci vorrebbe maggiore attenzione al mondo della scuola, creare situazioni più strutturali, e pure all’organico. Nel nostro liceo, ad esempio, ci sono pochi collaboratori».
La politica è tema di suo interesse? «Sì, ha iniziato ad interessarmi in seconda media, quando guardavo sempre i telegiornali. Poi un po’ l’ho abbandonata, però ora mi è tornato l’interesse. Comunque quello che osservo è che non c’è molta voglia di andare al voto, molti miei coetanei non andranno perché pensano che tanto non cambierà nulla».
Giorgio Carnaroli
Veronica Capucci
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